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Tamarin

Ci sono videogiochi che nascono sotto le migliori stelle e sotto i migliori auspici, come Ratchet & Clank. Esistono produzioni che passano alla storia per i motivi sbagliati, come Knack. Poi ci sono i progetti come Tamarin, che partono dalle migliori intenzioni, sono creati da ex sviluppatori di Rare. Questo è uno studio di sviluppo che ha scritto belle pagine di storia del nostro passatempo preferito. Per motivi, a me tanto misteriosi, Tamarin non riesce a fare breccia nel cuore delle masse. Sarà per il marketing in sordina, sarà per un gameplay – volutamente – fuori tempo, resta il fatto che il pubblico stenta a premiare gli sforzi di sviluppatori come Chameleon Games.

Tamarin è una produzione indipendente, auto-finanziata, che presenta un videogioco d’azione e avventura in terza persona dove il giocatore è chiamato a muovere un tenerissimo Tamarino.

Sostanzialmente, il gioco, si divide in due fasi. La prima fase è quella esplorativa, in cui la fa da padrone la componente platform che ricorda i momenti migliori di Super Mario 64, Ratchet & Clank e Banjo-Kazooie. La seconda fase è quella d’azione, prettamente sparatutto in terza persona. Anche qui la mente rievoca subito Ratchet & Clank, ma anche Jet Force Gemini (se vogliamo proprio pescare l’ispirazione diretta di ex-sviluppatori Rare).

Le armi a nostra disposizione godono di discreta varietà, così come le ambientazioni. Le sfide proposte e la curva di difficoltà non sono ripide o punitive e basta poco per prendere confidenza con il sistema di controllo.

La parte più bella è quella tecnica, però, con degli scorci davvero evocativi che uniscono sensazioni puramente “amarcord” a cure per i dettagli che lasciano piacevolmente colpiti. Già dalle immagini, Tamarin suggerisce una bella resa visiva ma in azione il gioco dà il meglio di sé.

La longevità si attesta intorno alle 6/8 ore (dipende da quanta fretta abbiamo di raggiungere i titoli di coda), quindi la trovo praticamente perfetta sia per il tipo di gioco, sia per il prezzo a cui viene proposto (senza considerare eventuali scontistiche e probabili presenze in convenienti bundles).

Le musiche sono ben orchestrate e i giocatori meno esigenti potrebbero ricordare un paio di tracce per molto tempo: le trovo ispirate. La risposta ai comandi la trovo, semplicemente, ottima, sebbene le fasi di sparatutto non mi abbiano entusiasmato più di tanto. Ma non lo facevano neanche quelle di Ratchet & Clank, che molti affiancano a Tamarin, ingiustamente.

Insomma: basse pretese hardware, ottima presentazione visiva, perfetta risposta ai comandi, piacevole intrattenimento per 6/8 ore, protagonista memorabile. L’offerta ludica d’altri tempi non è altro che un valore aggiunto: lo è per il discutibilissimo Knack? Vale anche per Tamarin, che gode di più personalità, a mio avviso. Il sapore “retro” di Tamarin, analogamente a quello che portano in auge (in altri generi) GreedFall, Ultracore, Mafia, Vesper, Mortal Shell, non è un sapore amaro.

E’ il sapore, dolcissimo, di un gioco fuori d’altri tempi. Lo stesso sapore che mi colpì quando giocai Heart of Darkness. Un titolo approdato nel 1998 e messo al rogo perché ricordava i giochi di una generazione precedente, come Another World e Flashback. Mi sembra che Tamarin venga trattato allo stesso modo, quindi ingiustamente.

Non è neanche motivo di inciampo: Tamarin fa perfettamente quello che è chiamato a fare, cioè intrattenere, divertire, farsi apprezzare e presentarsi accessibile, soprattutto al pubblico tipico di questo genere di produzioni. Quel pubblico che incensa Spyro, Crash, Knack (sigh) e Ratchet & Clank. Quello stesso pubblico che (da quel che leggo su Steam) non boccia neanche Tamarin, ma ne boccia, al limite la telecamera che ogni tanto fa cilecca nell’aiutare il giocatore e davvero nient’altro.

Hai spolpato Crash N-Sane Trilogy, Spyro Re-Ignited, continui a emulare Super Mario 64 ma cerchi qualcosa di nuovo e di diverso? Cerchi un piccolo, grande, esponente di quel genere tanto in voga dopo la metà degli anni ’90, che tanti rimpiangono (ma nessuno torna a giocare)? Tamarin è il gioco perfetto per tornare bambini (e perfetto per i videogiocatori giovanissimi): è esattamente quello che stavi cercando.

 

 

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