Vai al contenuto

Star Ocean: The Divine Force

Star Ocean: The Divine Force è un videogioco di ruolo d’azione giapponese, in terza persona, sviluppato da tri-Ace sotto bandiera Square Enix. È disponibile su piattaforme PlayStation, Xbox e Windows dallo scorso 27 ottobre.

Dopo Tactics Ogre: Reborn, anche un’altra famosa serie griffata Square Enix torna sugli scaffali fisici e virtuali, ma questa volta non si tratta di un’operazione amarcord.

Oltre venticinque anni insieme

Era il (videoludicamente) lontano 1996, quando il primo Star Ocean si affacciava al grande pubblico tramite il Super Famicom. Sarebbe stato il primo di una delle poche serie di videogiochi di ruolo giapponesi ad accompagnare gli appassionati del sotto-genere lungo un quarto di secolo e oltre.

Quello che ha sempre contraddistinto Star Ocean è il mondo in cui riesce ad amalgamare Fantascienza e Fantasy. In un universo narrativo talmente sfaccettato, non è banale riuscire a confezionare storie memorabili senza mai snaturare o venir meno agli stilemi dettati a metà degli anni ’90.

Contrariamente a tanti illustri concorrenti, Star Ocean si evolve lentamente senza mai mettere in discussione la propria personalità. Ogni volta che ne gioco uno mi sento “a casa”.

Personalmente ho iniziato ad avvicinarmi alla serie dal capitolo Star Ocean: Till the End of Time. Quello che mi ha rapito è stato Star Ocean: The Last Hope (che spero, un giorno, di recensire qui). Le ore di gioco trascorse Star Ocean: The Divine Force mi confermano questa impressione di “ritorno a casa”.

Luci ed Ombre

Star Ocean: The Divine Force, tecnicamente parlando, è semplicemente controverso. Alterna aspetti che mi lasciano a bocca aperta ad altri che mi fanno chiedere se tri-Ace si sia aggiornata alle ultime tecnologie.

Il primo impatto con il gioco è stato, per me, agrodolce. Da un lato sono rimasto impressionato dal livello di dettaglio raggiunto dalle ambientazioni e dai fondali. Gli effetti speciali e le animazioni di combattimento.

Dall’altro resto un po’ interdetto di fronte alle “bambole di gomma” che sembrano i personaggi. Un’effetto straniante che me li fa percepire come strani. Lo stile di Star Ocean è questo, ma se ai tempi di The Last Hope riuscito a dare un contesto da “anime” poligonale, adesso faccio molta più fatica.

Le espressioni facciali non rendono giustizia all’interpretazione offerta dai doppiatori, e mi sembra che tanto di quel talento attoriale vada sprecato. Star Ocean: The Divine Force non è solo, in questo versante. Anche Edge of Eternity soffre di questa limitazione e non è un caso isolato. Solo che, nel caso del gioco di Midgar Studio, possiamo parlare di budget ridotto all’osso.

Mi chiedo come sarebbe uno Star Ocean in puro cel shading.

Narrazione sugli scudi

Star Ocean: The Divine Force, come ogni Star Ocean ad ogni buon conto, non fa dell’ampollosità grafica il suo punto di forza. Mi sembra insuperato è nello stile e nella qualità della narrazione.

La trama e le sotto-trame, la scelta di bivi narrativi adeguatamente studiati, i tempi di azione e di calma. Tutto mi fa pensare che Star Ocean: The Divine Force sia stato ben concepito fin dal principio.

I protagonisti del gioco sono due: Raymond e Laeticia. Il primo è un soldato appartenente ad una civiltà tecnologicamente avanzatissima, la seconda è la futura reggente di una civiltà più “medievale”, se mi passi il termine.

Raymond si affida a scienza e tecnologia, Laeticia a magia e misticismo. I due entrano in contatto fin dal prologo ed è già interessantissimo notare il modo di reagire di fronte ad una creatura, effettivamente, aliena in tutto tranne che nell’aspetto.

Ad accompagnarli ci saranno gli immancabili comprimari e il prezioso drone D.U.M.A., che si occuperà di supportare tanto in combattimento quanto in esplorazione.

Altro dettaglio che mi ha fatto subito esaltare è la presenza della narrazione parallela. Contrariamente ai moderni cliché, però, la narrazione parallela non è esplicita. Mi spiego meglio.

All’inizio del gioco bisogna scegliere Laeticia oppure Raymond. La scelta non sarà banale perché, in determinati punti dell’avventura occorrerà che i due si separino. Appena iniziata l’avventura vedremo il prologo dal punto di vista di uno dei due, per conoscere l’altro occorrerà iniziare il gioco cambiando personaggio.

Altro esempio: scegliendo Laeticia, in precisi punti del gioco si seguirà la linea narrativa di lei e Raymond sparirà dai radar. Per sapere cosa è successo a Raymond e cosa sta facendo lungo tutto quel tempo di assenza da Laeticia, non resterà che ricominciare il gioco con lui.

Quelli che sembrano buchi di trama, quindi, non sono altro che precise scelte di storia, che non ci vengono precluse.

Sulla strada giusta

Con Star Ocean: The Divine Force, la serie di Star Ocean torna ad essere un Jrpg d’azione di alta qualità, cosa già dimostrata a suo tempo da The Last Hope.

Come ogni cosa che distingue Star Ocean e gli sviluppatori nipponici negli ultimi anni: si vede una gran fatica ad evolvere tecnologicamente e stilisticamente la propria creatura.

Dove evolve benissimo, invece, è nel sistema di combattimento. Questo si affida ad una gestione dei punti azione rinnovato e ristudiato, che farà la gioia dei videogiocatori meno casual.

Poco male, Star Ocean: The Divine Force è la tipica, classica, sempre graditissima comfort zone degli appassionati di Jrpg d’azione per nulla banali e “pop”, come altri più blasonati.

È il punto qualitativamente e tecnicamente più alto raggiunto dalla saga. Lo ritengo (di poco) superiore a The Last Hope, che nella mia personalissima graduatoria era certamente il migliore tra tutti quelli che ho giocato.

One thought on “Star Ocean: The Divine Force Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: