Injustice 2 è, al momento, la summa videoludica di NetherRealm nell’attuale generazione di videogiochi, con buona pace per Mortal Kombat X. Ci è sembrato molto più gradevole e coinvolgente di tutti quelli che lo hanno preceduto in questa generazione. E’ un picchiaduro occidentale di stampo classico, che impone nuovi standard di qualità nella modalità giocatore singolo ed espande – virtualmente all’infinito – la modalità multigiocatore online con il sistema dei Multiversi e la progressione presa in prestito dai giochi di ruolo online di massa, unitamente agli ormai canonici Overwatch e League of Legends/Dota 2, con un sistema di ricompense basato su “scrigni” da aprire per ottenere vantaggi e miglioramenti.

Injustice 2, tecnicamente parlando, è eccezionale: animazioni, fondali, colonna sonora, effetti sonori, giocabilità doppiaggio sono tutti d’alto livello. Joypad alla mano (Dual Shock 4 nel nostro caso), parliamo di un gioco tanto semplice quanto profondo: giocabile tanto dall’utente occasionale quanto da quello che gli si dedica anima e corpo. Come ogni esponente del genere, più ci si gioca e più si diventa abili e smaliziati.

Un plauso in particolare vogliamo riservare alla modalità storia, davvero ben scritta e avvincente, ben recitata e stimolante. Non sfigurerebbe sul grande schermo. Il Multiverso è qualcosa di avveniristico ed impressionante – sotto il versante dei picchiaduro – che fa impallidire la guerra tra fazioni messa in atto su Mortal Kombat X, aumentando di molto il coinvolgimento di ogni singolo giocatore.

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