Criteri di valutazione

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Qui ne parlo solo bene

La Decima Arte è un blog celebrativo. In quanto tale sarà difficile parlar male dei videogiochi le cui recensioni o anteprime convergono qui.

Generalmente i giochi che recensisco li ho comprati. Quando capita di avere un codice o una copia promozionale per esigenze professionali (collaboro con un sito di informazione online) è davvero difficile per me fare arrivare nel blog quelli che mi deludono di più.

Ho scelto di non mettere voti alle recensioni perché odio i voti. Dare una valutazione, una scala, secondo me, è concettualmente sbagliato perché considero i videogiochi – non tutti – delle opere di creatività, artistiche. E a questo non si da un valore perché una cosa può piacere a me e dispiacere ad un’altra persona.

Per questo non metto voto a quello che recensisco. Preferisco descriverne l’offerta ed i contenuti, se mi piace particolarmente ne descrivo anche i motivi, se mi delude per qualche motivo lo scrivo anche, ma non fisso nulla in una scala di valori.

Penso che ogni videogioco possa emozionare, dipende dal gioco e dalla sensibilità di chi lo gioca. Indubbiamente ogni videogioco dovrebbe divertire, intrattenere, altrimenti parleremmo di altro.

Dove avvengono le prove dei giochi

I videogiochi recensiti qui, sono provati su PC per la maggior parte. Ho anche PS3 e PS4 Pro. Qualsiasi sia la piattaforma utilizzata, gioco su un classico televisore 32″ con risoluzione 1080p.

Politicamente scorretto, anzi, scorrettissimo

Se la cosa fosse sfuggita all’attenzione di qualcuno (e non siete pochi), qui non troverete mai un’opinione imparziale, oggettiva e “super-partes” dei videogiochi. Prima di tutto perché non lo credo umanamente possibile, in secondo luogo è un blog celebrativo, dove dei giochi se ne parla bene.

Quando parlerò male di qualcosa, questa non sarà un videogioco. Come tanti dei miei editoriali stanno a testimoniare, mi scaglio contro critica, consuetudini, ignoranza o superficialità, ma mai contro i videogiochi.

Se qualcuno si sentisse offeso dai miei articoli scritti “di pancia”, potrebbe e dovrebbe semplicemente stare lontano da queste pagine e inseguire l’utopia della critica 100% oggettiva.