Pacific Drive è un videogioco in prima persona, che unisce i generi di sopravvivenza, gestione della vettura e guida, avventura narrativa ed elementi roguelite, in un mix che solo lo sviluppatore Ironwood Studios poteva concepite. Pubblicato il 22 febbraio 2024 su PlayStation e PC, finalmente disponibile dal 23 ottobre 2025 anche su Xbox con la bella feature “Play Anywhere”. Per l’occasione, l’editore Kepler Interactive mi ha concesso un codice per la divulgazione di questo gioco singolare.
Un viaggio da vivere

Ci sono giochi che si giocano, e giochi che si vivono. Pacific Drive appartiene alla seconda categoria. Ironwood Studios ha confezionato un’esperienza che non si limita a mettere il giocatore al volante di una station wagon: lo costringe a farne casa, rifugio, compagna di viaggio e testimone silenziosa di un mondo che si sta sgretolando.
Ambientato in una Zona di Esclusione ispirata al Pacific Northwest, il gioco base è un survival roguelite che mescola esplorazione, gestione delle risorse e tensione psicologica.
Ogni uscita dalla base è un atto di fede: si parte con l’auto rattoppata, si affrontano anomalie, tempeste elettromagnetiche, creature metalliche, e si spera di tornare con abbastanza materiali per migliorare il veicolo. Non c’è salvataggio intermedio, e ogni errore si paga con il tempo — e con la paura.

Il design sonoro è uno dei protagonisti invisibili: la radio che gracchia, il rumore del metallo che si contorce, il silenzio che precede l’ignoto. L’atmosfera è sospesa tra il realismo scientifico e l’incubo folk, con una direzione artistica che predilige il mistero alla spiegazione.
Whispers in the Woods: il folklore che infetta la macchina

Il DLC Whispers in the Woods non è un semplice contenuto aggiuntivo: è una deviazione tematica. Se il gioco base esplora il rapporto tra uomo e tecnologia in un contesto post-industriale, l’espansione ci porta nel cuore di un incubo pagano.
Una setta ossessionata dalle anomalie, strutture rituali che emergono dal terreno, e un sistema di artefatti che altera le regole del mondo in modo imprevedibile.
La nuova storia si innesta nel gioco base senza forzature, ed è accessibile fin dalle prime ore. Le novità introdotte nel DLC sono più oscure, più contorte, e mettono alla prova la capacità del giocatore di adattarsi.

Ci sono degli “artefatti” sostituiscono le “Ancore” e modificano la fisica e la logica del mondo: alcuni sono benigni, altri possono trasformare una corsa tranquilla in un incubo.
Il DLC introduce anche nuovi componenti per l’auto, nuove mappe, e un doppiaggio completamente inedito che espande lo sfondo narrativo senza tradire il tono originale. La narrazione è più frammentata, più inquieta, e lascia spazio all’interpretazione.
Play Anywhere e “a mano”

Ho provato la feature “Play Anywhere” di Pacific Drive in maniera letterale, tramite Xbox Rog Ally X: è un’esperienza che mette in luce tanto i pregi del gioco quanto le sfide dell’hardware portatile.
Il titolo, pur non essendo pensato per il cloud gaming o per l’ottimizzazione mobile, si comporta sorprendentemente bene sul dispositivo: i caricamenti sono rapidi, la resa visiva è fedele all’atmosfera originale e il framerate è stabile nella maggior parte del tempo, a patto di scendere con la qualità di dettaglio.

Xbox Rog Ally X non è immune al mondo di Pacific Drive: le anomalie più intense, le tempeste e le zone ad alta densità visiva possono generare cali temporanei di performance, soprattutto se si gioca in risoluzione Full HD con un preset medio-alto.
Nel complesso, il test su Rog Ally X dimostra che Pacific Drive è perfettamente giocabile in mobilità, ma richiede qualche compromesso.
È un buon banco di prova per chi vuole capire come l’hardware gestisce titoli atmosferici e dinamici, e offre uno spunto interessante per valutare l’evoluzione del gaming portatile su console Xbox.
Esperienza unica e memorabile

Pacific Drive e Whispers in the Woods sono due facce della stessa medaglia: una è la sopravvivenza razionale, l’altra è la discesa nell’irrazionale. Insieme, offrono la classica chiusura di un cerchio narrativo che trovo perfetto, che sfida il giocatore non solo nel gameplay, ma nella sua capacità di leggere il mondo che lo circonda.
Non è un gioco per chi cerca risposte. È un gioco per chi ama le domande.






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