Baldurs-Gate-Wallpaper

Era il 1998, era il primo, grandissimo, sforzo di BioWare di entrare nell’Olimpo dei videogiochi di ruolo per Pc. Erano anche i tempi in cui Diablo la faceva da padrone e il rischio di essere macchiato dall’etichetta di “clone” era dietro l’angolo.

Per fortuna nostra Baldur’s Gate ha preso una strada nuova, si è fatto pioniere di un nuovo modo di intendere i Gdr su computer. Una storia ricca di intrecci, personaggi indimenticabili e uno scenario mitico: i “reami dimenticati” (Forgotten Realms, ndr) portati in auge da Dungeons and Dragons.

Ancora oggi viene ricordato come uno dei migliori videogiochi di ruolo di sempre.

4 risposte a “Historical Introductions – Baldur’s Gate”

  1. […] Baldur’s Gate: Il mio primo videogioco di ruolo propriamente detto e mai giocato. La porta d’ingresso alle magie di Dungeons & Dragons e ai meravigliosi Forgotten Realms. Per me, resta assolutamente insuperato, nonché autentica pietra miliare del suo genere da cui nessuno può prescindere. […]

  2. […] visuale dall’alto e una prospettiva isometrica, così da richiamare i fasti dei già citati Baldur’s Gate, Planescape: Torment e […]

  3. […] La mia mente viaggia verso cosa sarei diventato da adulto. Ma, dopo essermi già cimentato a Broken Sword, arriva la grande avventura grafica con l’indimenticabile protagonista Manny Calavera: Grim Fandango. Inoltre, dopo aver già lanciato i dadi diverse volte nella vita reale, arrivava Baldur’s Gate. […]

  4. Bella intro, per un gioco spettacolare. IL GDR di sempre. E ricordo anche le pubblicità… ghghghg.

Scrivi una risposta a Lo scorrere del tempo nella Decima Arte – La Decima Arte Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In voga