Starship Troopers: Extermination è uno sparatutto il prima persona di stampo cooperativo e ad ambientazione fantascientifica. Le partite possono coinvolgere fino a 16 giocatori, distribuiti su quattro squadre di Fanteria dello Spazio, che vengono mandate in prima linea ad affrontare la minaccia degli Aracnidi. E’ sviluppato e distribuito da Offworld, disponibile dal 11 ottobre 2024 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series.

Fanteria dello Spazio

Starship Troopers: Extermination pone ogni giocatore nei panni di un soldato di fanteria che appartiene all’Avanguardia dello Spazio Profondo. Si tratta di un reparto d’élite delle Forze Speciali della Fanteria Mobile che spiana la strada alla Flotta Terrestre e alle restanti forze d’invasione, quando occorre colonizzare un pianeta.

In un remoto futuro, infatti, l’umanità si espande in numerosi sistemi stellari e scopre di non essere sola nell’universo. Creature aliene di stampo insettoide invadono e sterminano gli esseri umani e danno il via ad una tremenda guerra galattica per la supremazia e la sopravvivenza.

In questo contesto, siamo chiamati ad agire in veste di coloro che atterrano in un pianeta infestato e devono reclamare le prime posizioni di difesa. Per farlo, abbiamo a disposizione sei classi opportunamente caratterizzate, che vanno a soddisfare ogni tipo di stile di gioco.

Cecchino, Demolitore, Guardiano, Ingegnere, Medico e Ranger sono le classi che rispondono agli stili “tank”, “supporto” e “danni”. Ognuna ha punti di forza e di debolezza, ma l’unione in squadre fa emergere i pregi, stemperando i punti deboli.

Ogni classe gode di un arsenale che mette a disposizione armi principali, secondarie, pesanti ed equipaggiamento tattico. Man mano che si accumula esperienza su una classe o un armamento, il nostro personaggio aumenta efficienza e guadagna potenziamenti su quelli.

Conquista, difendi, stermina

Le modalità di gioco a disposizione in partenza riguardano missioni che chiamano squadre di giocatori ad atterrare su un pianeta, effettuare un fulmineo assalto verso i punti strategici indicati dai superiori e poi difenderli da orde sciamanti di insettoidi.

Queste orde diventano sempre più terrificanti, per merito di un sistema di minaccia che diventa sempre crescente, così che gli insetti sembra che reagiscano coerentemente contro l’efficienza degli umani invasori.

Prepariamoci a vedere, a grandezza naturale, gli Aracnidi che abbiamo visto nella pellicola di Paul Verhoeven del 1997, liberamente tratto dal romando di Robert A. Heinlein “Fanteria dello spazio” del 1959.

Dai piccoli Droni ai feroci guerrieri, senza dimenticare le “Tigri d’Elite”, i “cecchini” e i giganteschi insetti che fanno da artiglieria, sembrano esserci tutti gli odiati alieni che vogliono solo farci fuori.

Un comodo tutorial affrontabile in solitaria, ci permette di prendere confidenza con le modalità di gioco, il tipo di missioni, equipaggiamenti e classi, sotto la direzione e gli ordini di Johnny Rico, il protagonista di romanzo e film Starship Troopers.

Tuttavia bisogna tenere a mente che Starship Troopers: Extermination è un videogioco votato all’esperienza multigiocatore.

“Il servizio garantisce la Cittadinanza”

Starship Troopers: Extermination offre una presentazione tecnica di tutto rispetto. Muovere centinaia, forse migliaia di elementi sullo schermo, offrire un colpo d’occhio non indifferente, animare tutto per bene e mostrare esplosioni e insettoidi in frantumi per ore non è un gioco da ragazzi per l’hardware di gioco.

Che si giochi su computer, PlayStation 5 o Xbox Series, si è sicuri di giocare un titolo tecnicamente già solido e certamente migliorabile con un po’ di ottimizzazione (al momento di scrivere, il gioco su PC viene eseguito senza incertezze visive).

La risposta ai comandi è buona e l’apparente imprecisione delle armi è spiegata da un basso livello di esperienza del soldato che impersoniamo, scarsi miglioramenti tecnici alle armi (da guadagnare sul campo) oppure pesantezza delle armi, che si compensa con le abilità di classe.

L’esempio calzante è quello della classe Guardian, che può trincerarsi dietro i suoi scudi portatili, appoggiare la pesante mitragliatrice su questi e stabilizzarla molto. Il dazio da pagare è quello di non potersi muovere durante il dispiegamento degli scudi.

La personalizzazione delle classi è garantita, così come la varietà di gioco che, di partenza, è giusta e con il tempo aumenterà. Questi giochi, infatti, vengono supportati di mese in mese e si arricchiscono di novità durante il loro ciclo di vita.

Le premesse per diventare un punto di riferimento dei videogiochi cooperativi ci sono tutte. Il tempo e l’abilità di arricchire di contenuti diranno se questo primato sarà meritato.

L’adrenalina, il fomento, Starship Troopers: Extermination è riuscito là dove nessun altro gioco del genere è stato capace: farmi sentire nel bel mezzo di un campo di battaglia alieno, armato di tutto punto ma anche vulnerabile e pronto ad essere spazzato via.

Solo una buona coordinazione con i miei compagni di battaglia può aumentare le mie possibilità di sopravvivenza (mai garantita). Questa costante pressione, questa consapevolezza di essere ad un passo dal fallimento e dalla dipartita, sono sensazioni potenti e piacevoli, che solo il team di Offworld è stato in grado di darmi.

2 risposte a “Starship Troopers: Extermination – Sparatutto cooperativo sorprendente”

  1. Da come scrivi sembra un gioco cooperativo in cui è necessario trovare una tattica per affrontare ogni livello, il che lo rende indubbiamente un titolo interessante e intelligente.

    Quando giocavo a FPS strategici online il difetto principale che trovavo è che anche se erano giochi a squadre funzionava tutto in modalità ‘ognuno per sè Dio per tutti’ xD

    Grazie per la recensione ^^

    1. Ciao Fabio!
      Lieto di sapere che il messaggio sia chiaro: è un gioco cooperativo ed un minimo di approccio tattico per affrontare livelli ed incarichi è richiestissimo, anche solo a difficoltà “normale”. Un titolo assai meno ignorante di quanto si possa pensare a primo impatto. Qui non manca chi gioca “per sé confidando in Dio per tutti”, ma nella mia esperienza pre-recensione, sono stati casi più unici che rari.
      Meno raro è voler fare una strada che ritenessi migliore e prudente, mentre il resto della mia squadra andava per un’altra: in quei momenti mi sono sentito io poco coeso con la mia squadra e avrei dovuto stare attento ai loro movimenti ^^

      Grazie per la lettura ed il commento!

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