Football Manager 2026 è un videogioco gestionale ed un simulatore di calcio professionistico, sviluppato da Sports Interactive sotto bandiera SEGA. E’ disponibile dal 4 novembre 2025 per PC/Mac, PlayStation 5 e Xbox Series con caratteristica Play Anywhere, che permette di acquistare una sola copia del gioco e goderne sia per console che per PC, giocando la stessa partita senza soluzione di continuità. Realizzo questo contenuto per gentile concessione di Cosmocover PR, che ha ritenuto idoneo il blog per la divulgazione del titolo.
Un vecchio amico con un volto nuovo

Football Manager è un compagno di viaggio, un simulatore di ossessioni calcistiche, fucina di talenti che possono anche sperare di diventare veri manager nella vita reale (cosa accaduta veramente in passato).
Per interi lustri ho giocato a PC Calcio e poi a Football Manager, ma era da qualche anno che non mi azzardavo a riprendere i panni del manager di professione. Quest’anno ho voluto cimentarmi, fare un salto nel mio passato da appassionato di giochi di calcio e ho voluto provare con mano cosa è cambiato.

Con Football Manager 2026, Sports Interactive ha scelto di rischiare, abbandonando il motore storico per passare a Unity e ridisegnando l’interfaccia utente. Il risultato è un’esperienza che, almeno sulla carta, promette maggiore fedeltà visiva e nuove possibilità tattiche.
Il primo impatto può essere spiazzante. Non è il mio caso, visto che l’ultimo Football Manager che ho provato è del 2022. Ma immagino che la nuova interfaccia di gioco obblighi a ricostruire da zero il proprio modo di navigare tra schermate e dati.
È un salto che può sembrare ostico, ma che riflette la volontà di dare al giocatore un ruolo più immersivo, meno da “statistico” e più da allenatore sul campo.
Il cuore della simulazione

Il vero punto di forza di Football Manager 2026 è il nuovo motore delle partite. Le animazioni dei calciatori sono più varie e credibili, i movimenti senza palla più intelligenti, e la gestione delle transizioni tra possesso e non possesso è finalmente dinamica.
Non siamo davanti a un titolo che punta al realismo grafico da tripla A, ma a un realismo comportamentale: le squadre reagiscono, sbagliano, improvvisano. È qui che il gioco restituisce la sensazione di “vero calcio”.

Personalmente ho trovato tutto molto coerente e coeso, tanto da farmi esultare in caso di gol da parte della mia squadra, come se stessi guardando una partita vera.
Sul piano tattico, la novità più significativa è la possibilità di impostare due strategie distinte: una per il possesso e una per la fase difensiva. Questo rende la preparazione delle partite più profonda e vicina alle complessità del calcio moderno.
Ombre sul campo

Non tutto funziona come dovrebbe: su console, il titolo soffre di problemi tecnici quali framerate instabile, rallentamenti e difficoltà nell’eseguire cambi o modifiche tattiche in tempo reale.
Su PC, dove ho speso più tempo per la prova, non ho trovato ostica la la nuova interfaccia e sicuramente è concepita per una fruizione via mouse. Mi sembra evidente che il cambio di motore abbia richiesto il classico computo di compromessi: Football Manager 2026 è ancora in fase di assestamento e solo con le opportune patch di aggiornamento potrebbe esprimere il meglio di sé sul fronte tecnico.
Calciomercato realistico

Un altro aspetto che merita attenzione è l’intelligenza artificiale applicata al mercato. Le trattative sono più ciniche e realistiche: i club sfruttano le tue debolezze, i giocatori resistono alle pressioni, e ogni decisione sembra avere conseguenze tangibili. È un passo avanti notevole rispetto alle routine prevedibili delle edizioni passate.
Centinaia di ore di gioco, nonostante tutto

Football Manager 2026 è un titolo che definirei controverso. Da un lato, offre un motore di gioco più vivo e un approccio tattico più sofisticato; dall’altro, paga il prezzo di un’interfaccia macchinosa (su console) e di problemi tecnici che potrebbero scoraggiare i giocatori più esigenti. Possiamo intenderlo come un “capitolo di transizione”, un ponte verso il futuro della serie.
Per chi ama la saga, Football Manager 2026 resta un compagno di viaggio imperfetto ma affascinante: un gioco che fa arrabbiare, costringe a imparare di nuovo, e che, nonostante tutto, riesce ancora a catturare per centinaia di ore.






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