Gobliiins Collection è una racconta di avventure grafiche punta-e-clicca in terza persona, ideata da Pierre Gilhodes e sviluppata negli anni ‘9o da Coktel Vision per Sierra On-Line. Raccoglie cinque titoli appartenenti alla saga di Gobliins, dal primo del 1991 all’ultimo, del 2023. Questa collezione è disponibile dal 27 maggio 2026 su Xbox Series, PlayStation 5, Switch e PC ed è pubblicata da Red Art Games. Ringrazio il publisher per aver concesso una copia per la divulgazione via blog e canale YouTube.
Un ritorno che conserva il suo respiro originale

La versione da me provata, di Gobliiins Collection, è quella Xbox Series X|S. Questa collezione porta in primo piano un modo di intendere l’avventura grafica che appartiene a un’altra era videoludica.
La raccolta riunisce i cinque capitoli della serie e li presenta come un archivio vivo, un percorso che attraversa decenni di immaginazione e artigianato digitale.
L’impatto iniziale è quello di un ritorno ad un modo di fare videogiochi che, forse, non esiste più. E si ritorna in un mondo, quello nato dalla fantasia di Pierre Gilhodes, che si riconosce subito, con i suoi personaggi bizzarri, le animazioni essenziali e un umorismo che continua a funzionare anche oggi.
Un mondo che segue regole tutte sue

Ogni capitolo di Gobliiins Collection costruisce un frammento di un universo che vive di logiche imprevedibili.
I protagonisti si muovono in scenari che sembrano usciti da un racconto illustrato, dove la magia convive con la goffaggine e ogni situazione nasce da un’idea cerca carattere lasciando a casa il realismo esasperato.

Le avventure dei vari goblin formano un percorso che cambia tono e ritmo da un episodio all’altro, mantenendo sempre una leggerezza che invita a esplorare senza fretta.
L’atmosfera rimane unica: un equilibrio tra fiaba e assurdo che conserva una forza particolare anche dopo tanti anni.
L’enigma come forma di espressione

La struttura di Gobliiins Collection si fonda su puzzle che richiedono osservazione e curiosità.
Ogni schermata diventa un piccolo palcoscenico dove gli oggetti reagiscono in modi inattesi e i personaggi rispondono con animazioni che raccontano il risultato delle tue scelte.
Il ritmo è quello delle avventure classiche, con enigmi che si risolvono attraverso tentativi, intuizioni e un’attenzione costante ai dettagli.

La versione Xbox Series X|S mantiene questa identità e la rende più stabile, con un’interfaccia pulita che permette di concentrarsi sul cuore dell’esperienza.
Il tempo scorre in modo diverso: ogni soluzione arriva come un gesto creativo, non come un esercizio di logica. Questo avvicina Gobliiins più ai più famosi Monkey Island che alle altre avventure grafiche.
La mano di Pierre Gilhodes

Gobliiins Collection permette di seguire l’evoluzione estetica della serie, dai primi sprite degli anni ’90 alle interpretazioni più recenti.
Lo stile di Pierre Gilhodes emerge con chiarezza in ogni capitolo: linee morbide, colori vivaci, personaggi che sembrano usciti da un libro illustrato.

La pixel art conserva un fascino particolare, soprattutto quando viene osservata attraverso la definizione delle console moderne. Il sonoro accompagna questa estetica con musiche che oscillano tra il comico e il fiabesco, creando un’atmosfera riconoscibile fin dai primi minuti.
I contenuti extra presenti nella raccolta aggiungono un valore storico che arricchisce l’esperienza e permette di comprendere meglio la visione creativa alla base della saga.
Un’eredità che continua a parlare

Gobliiins Collection su Xbox Series X|S (come sulle altre piattaforme) funziona come documento storico e come esperienza.
La raccolta permette di riscoprire un linguaggio videoludico che ha segnato un’epoca e che conserva ancora oggi una freschezza sorprendente.

Ogni capitolo offre un frammento di un mondo costruito con cura artigianale, un mondo che non ha mai cercato la perfezione tecnica, ma un’identità forte.
La serie torna con una presenza silenziosa e riconoscibile, capace di coinvolgere chi la ricorda e chi la incontra per la prima volta. Un ritorno che non vive di nostalgia, ma di carattere.






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