Ventidue anni fa, mi trovavo dove sono ora, a guardare morire le persone che amavo, tradite da coloro che chiamavo amici. La sete di vendetta mi offuscò la mente, e mi avrebbe consumato, se non fosse stato per la saggezza di alcuni sconosciuti, che mi insegnarono a controllare i miei istinti. Non mi diedero risposte, ma mi guidarono a trovarle dentro me stesso.

Non vi serve nessuno che vi dica cosa fare. Né Savonarola, né i Medici. Siamo liberi di seguire la nostra strada. Alcuni vorranno rubarvi questa libertà, e molti di voi ci rinuncierebbero volentieri. Ma è la facoltà di scegliere ciò che riteniamo giusto, a renderci uomini.

Non esistono libri né maestri che possano darvi risposte, o mostrarvi la strada. Sceglietela voi. Non seguite me, né nessun altro.

Ezio Auditore da Firenze

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