Battle Hunters

Battle Hunters è un videogioco di ruolo con visuale isometrica, combattimenti ibridi a turni ed esplorazione in tempo reale. E’ sviluppato da Phase Two Games, piccolo team indipendente che provvede da sé alla distribuzione dei suoi titoli. Battle Hunters è disponibile su Steam e Switch dallo scorso 5 novembre e si distingue subito dalla massa per due punti di forza. Il primo è quello di presentare 28 eroi unici da reclutare e potenziare, aspetto che ricorda alla lontana gli eroi da trovare e reclutare in Suikoden. L’altro aspetto è dato dalla durata del gioco, per nulla indifferente e che tiene testa a produzioni più blasonate, attestandosi sulle quindici ore.

Graficamente parlando, Battle Hunters è croce e delizia per i videogiocatori. Da un lato sarà apprezzato da tutti quelli che preferiscono una grafica funzionale a discapito del realismo fotografico. Dall’altro farà storcere il naso a chi adora la pixel art pure nel caffè la mattina, o un uso più dispendioso di poligoni e artifici grafici. Lo stile grafico adottato, personalmente, lo trovo gradevole, coloratissimo e decisamente adatto ad un pubblico giovanissimo. La semplicità del motore grafico lo espone a gioco abbordabile per qualsiasi tipo di configurazione, anche datata, ma allo stesso tempo dà l’impressione di essere un gioco arrivato dal decennio precedente.

Sotto la corazza visiva, che può piacere oppure no, riposano musiche ed effetti sonori fatti a regola d’arte, senza infamia e senza lode. Ottima la localizzazione in italiano, che avvicina più giocatori a me compatrioti. Tuttavia è il sistema di gioco che mi ha colpito particolarmente. Si controlla tutto tramite mouse ed è tutto abbastanza chiaro e semplice, una volta padroneggiate le pochissime schermate a disposizione.

Il gioco si svolge, di base, in tempo reale. Ma, durante i combattimenti, andrà automaticamente in pausa quando le abilità speciali dei personaggi saranno pronte per essere utilizzate. Questo offre tutto il tempo per definire la strategia. Sebbene possa sembrare un giochino per giovanissimi, Battle Hunters non lo è affatto. Basta terminare il tutorial per accorgersi che senza una buona strategia, gestione delle risorse e delle abilità dei personaggi, si fa pochissima strada. Avanzare di livello è una vera e propria impresa, ma il gioco riesce ad essere ben bilanciato e – soprattutto – giusto: ti mena se osi affrontare bestie troppo grandi e ti premia se procedi con la testa sulle spalle.

Spendo giusto due parole per disquisire sulla classica trama fantasy in cui il reame è in pericolo. I mostri si aggirano per il mondo senza trovare resistenza. Un gruppo di avventurieri (che diventerà un manipolo sul finire del gioco) si oppone allo stato delle cose e scende in campo per scoprire la causa di questa invasione e porre fine al terribile momento storico. A supportare gli eroi, accorrono alchimisti e venditori di ogni sorta di bene, che possa tornare utile alla causa. La trama scorre piacevolmente, senza grandi scossoni e senza mai annoiare.

Battle Hunters è un videogioco di ruolo indie, semplice nella presentazione e nell’esecuzione dei suoi punti di forza. Ma oltre la semplicità apparente batte il cuore di un gioco stimolante ed impegnativo, che al basso profilo grafico ribatte con tanti personaggi da scoprire, tante formazioni (da tre elementi) da provare, tante ore di gioco da affrontare a basso costo.

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