Cultic è come uno sparatutto in prima persona d’azione e avventura dalle marcate sfumature survival horror. E’ ideato dal talento solitario di Jasozz Games e lanciato sul mercato grazie alla collaborazione editoriale tra Atari, Infogrames e 3D Realms.

La pubblicazione ufficiale della sua versione 1.0 risale al 13 ottobre 2022. Dal 23 luglio 2023 si estende la disponibilità dell’opera su PC, Xbox Series X|S, Xbox One, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2.

L’Ombra del Risveglio

La fine dell’esistenza biologica rappresenta l’autentico punto di partenza del cammino del nostro alter-ego. Vediamo in prima persona una rinascita brutale che spinge il protagonista a contrastare l’avanzata di una setta spietata.

Le prime fasi di Cultic si consumano tra le atmosfere rurali degli anni sessanta americani, guidando i passi del giocatore attraverso cimiteri silenti e manicomi abbandonati.

La narrazione prosegue nei territori urbani di New Grandewel, una metropoli devastata in cui le strade appaiono sfigurate dalla violenza e gli adepti controllano ogni insediamento.

Il design dei livelli evoca un senso di costante oppressione, alternando catacombe polverose ad avamposti fortificati. Tutto è animato dalla volontà imperscrutabile di una divinità innominabile che esige obbedienza assoluta.

Impossibile, per me, non rievocare Duke Nukem, Blood, Doom, Shadow Warrior. Nonché tutta quella serie di cosiddetti “doom-cloni” che spopolavano nella seconda metà degli anni ’90. L’effetto nostalgia è assicurato e porta Cultic nel vasto calderone dei “boomer shooter” (purtroppo così chiamati, ahimè).

La Meccanica della Distruzione

L’esperienza di Cultic concede una libertà d’approccio totale, premiando l’estro del giocatore in ogni singolo scontro. L’azione si sviluppa con ritmi frenetici, esaltando movimenti rapidi, scivolate repentine e balzi atletici utili a evitare i proiettili nemici.

Gli estimatori della pianificazione strategica possono disporre trappole letali nei punti di passaggio, attirando i bersagli e colpendoli con assoluta precisione da posizioni sicure.

L’arsenale bellico trae ispirazione dalle tecnologie della metà del ventesimo secolo, offrendo una selezione di armi da fuoco ed esplosivi dal feeling pesante e distruttivo.

La forte interazione con l’ambiente circostante e una fisica non realistica ma convincente, consentono di volgere gli elementi dello scenario a proprio vantaggio, spingendo gli stessi oppositori a ostacolarsi reciprocamente durante le battaglie.

Un Mosaico Oscuro

La componente visiva di Cultic celebra gli sparatutto storici della fine del secolo scorso, adottando un motore grafico moderno per gestire complessi effetti di luce e una fisica ambientale il più accurata possibile.

L’integrazione di sprite bidimensionali e di elementi volumetrici crea un contrasto estetico affascinante, valorizzato da una palette di colori desaturati che amplifica la sensazione di decadimento fisico e morale.

La colonna sonora originale accompagna ogni esplorazione con melodie cariche di tensione emotiva, sottolineando l’orrore delle situazioni e la minaccia costante degli assalitori.

La struttura dei livelli premia l’osservazione attenta, nascondendo passaggi segreti e riferimenti storici all’interno di architetture coerenti e prive di geometrie impossibili.

La cura riversata in ogni dettaglio sonoro e visivo trasforma il viaggio in un’esperienza d’autore coerente, un’opera capace di unire il fascino nostalgico alla modernità strutturale.

Vecchia Scuola e Intramontabile Divertimento

Tirando le ultime somme: Cultic è uno sparatutto in prima persona vecchia scuola, dalle forti tinte horror e dai ritmi – tutto sommato – sostenuti.

Premia l’esplorazione di aree discretamente grandi ma è durante le fasi d’azione che emerge tutta la sua natura da sparatutto e da vecchio “survival horror”: occorre centellinare ogni pallottola, fare di necessità virtù, capitalizzare al massimo le “armi” che l’ambiente che ci circonda ci offre.

Cultic è una piacevolissima sorpresa, arrivata su console per far scoprire o riscoprire quanto poco occorra, tecnicamente, per divertire tantissimo.

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