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Source of Madness

Source of Madness è un metroidvania con elementi roguelite sviluppato da Carry Castle per Thunderful Publishing. Parliamo degli stessi produttori che hanno omaggiato La Decima Arte di The Gunk, per citarne uno. Source of Madness è disponibile su Steam, risulta essere un interessantissimo videogioco dalle forti tinte “Lovecraftiane”.

Howard Philip Lovecraft, per chi non lo sapesse, è un famoso scrittore, poeta, critico letterario e saggista del Ventesimo secolo, a buon diritto considerato il “padre” del genere horror letterario, per merito di orrori – specialmente psicologici – eternamente immortalati su carta.

La follia ad ogni passo

Source of Madness si sviluppa tra le Terre di Creta e le Torri della Follia. Al giocatore è assegnato il compito di sopravvivere e di farsi largo tra ambientazioni a dir poco ostili, che mettono a dura prova tanto il corpo quanto la mente.

Ci viene assegnato un personaggio che ha un nome, un cognome e si presenta come un cultista di una misteriosa religione. Durante il suo peregrinare, l’alter-ego di noi giocatori viene premiato tramite ritrovamenti di artefatti magici ed attrezzatura che ne aumenta l’efficacia d’attacco e in difesa.

Perché in Source of Madness, oltre ad esplorare, occorre sopravvivere ad orrori indescrivibili ed inenarrabili. Creature che sembrano state perfettamente evocate dagli scritti di H.P. Lovecraft.

Non è morto ciò che può vivere in eterno

Source of Madness si affida ad uno stile grafico insolito. I giochi di luce ed ombre sono ottimamente resi ed ottima e la scelta cromatica fatta di contrasti e di commistioni, a seconda della situazione e dell’ambiente.

La fluidità è garantita dalla leggerezza del motore grafico e gli effetti speciali a cui si affidano gli incantesimo scagliati dal protagonista o dai mostri sono ben resi. Anche il sonoro si difende benissimo, riuscendo a coinvolgere in maniera pressoché perfetta nelle avventure in queste lande maledette. Musiche ed effetti sonori sono tra i migliori che io abbia avuto modo di ascoltare.

Tutto il comparto tecnico concorre a rendere Source of Madness, semplicemente, memorabile.

In strani eoni anche la morte può morire

Source of Madness è un gioco che mette alla prova. La morte del personaggio da noi controllato è, spesso e malvolentieri, inevitabile e ineluttabile. Tuttavia i sacrifici dei cultisti della prima ora non saranno vani.

La morte, infatti, permette di ripartire con le monete di gioco che fanno accedere all’acquisto di potenziamenti ed attrezzature sempre più potenti ed efficienti. Un esempio eclatante è l’assenza di fialetta curativa all’inizio, più avanti e a costo (letterale) di enorme sacrificio acquisita per garantire la salute di chi viene dopo.

I personaggi che seguiranno il primo sono sempre randomici. Ci viene assegnata la possibilità di scegliere fra tre profili, leggermente diversi l’uno dall’altro: c’è chi sa difendersi meglio, chi sa attaccare con più efficienza.

La paura più antica e potente è la paura dell’ignoto

Source of Madness è un videogioco concepito per essere affrontato in totale solitudine. Non ci sono modalità cooperative o multiplayer di qualche sorta. Si affronta, dunque, alla vecchia maniera.

Quel che è più bello e inquietante al tempo stesso è il motore di gioco. Esso genera proceduralmente i mostri e li adatta al nostro stile di gioco. Così come cambia e muta i livelli che esploriamo, accrescendo il senso di ignoto che porta con sé la paura di ciò che si cela nell’ombra oppure dietro l’angolo.

Se ti piacessero i metroidvania e i roguelite, Source of Madness diventerebbe con facilità un “must have”.

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