Creatures of Ava è un videogioco d’azione e avventura in terza persona, sviluppato da Inverge Studios sotto etichetta 11 bit studios. È disponibile su Steam e Xbox dal 7 agosto 2024 e narra le vicende di Vic, un’orfana che desidera salvare le creature di un pianeta destinato alla rovina a causa di un’infezione misteriosa ed inarrestabile.

L’Arca di Noè in salsa videoludica

Come già detto, Vic deve salvare quante più creature possibile da un imminente disastro platetario, per garantire la sopravvivenza di specie animali altrimenti destinate all’estinzione più brutale.

Noi giocatori prendiamo le parti di Vic, la guidiamo attraverso esplorazione e dialoghi con personaggi non giocanti ed interazione con piante ed animali del pianeta Ava. Non passa molto tempo dall’inizio del gioco, per conoscere la civiltà che abita sul pianeta e che affianca la fauna che Vic vuole salvare.

Con l’aiuto di alcuni autoctoni, un bastone ed un flauto densi di misteriosa magia, ci avventuriamo in questa missione di salvataggio e purificazione del pianeta, tra enigmi ambientali e sequenze di combattimenti ben congegnate.

Esplorazione uber alles

Creatures of Ava fonda la sua ragion d’essere sull’incoraggiare, prediligere, premiare l’esplorazione. Le mappe liberamente esplorabili non sono gargantuesche ed è un piacere esplorarle alla ricerca di creature da salvare ed altri collezionabili da conservare.

Quattro, differenti, biomi attendono solo di essere portati alla luce. Il totale di specie che incontriamo nel gioco si attesa nell’ordine della ventina. Tuttavia, pensare che sia una passeggiata di piacere andare in giro a salvare la fauna locale sarebbe un grosso errore.

Alcune creature sono diffidenti, altre pavide, altre ancora aggressive o rese mortalmente minacciose dall’infezione virale che sta corrompendo ogni cosa. Per merito del bastone magico, Vic può purificare le creature dall’infezione e ricondurle a più miti consigli. Grazie al flauto magico può farsi seguire fino al punto di teletrasporto dove le porterà in salvo sulla propria “Arca”.

Il flauto torna utile anche per prendere possesso dell’anima delle creature, così da indirizzarle ad aiutarci grazie alle loro capacità sovrumane. In questo modo troviamo l’opportunità di aprirci varchi altrimenti insormontabili per Vic, per fare un esempio di tanti.

Spunti di riflessione

Creatures of Ava è un videogioco decisamente insolito dove non troviamo i classici stilemi dei videogiochi d’azione e avventura, che richiedono alto tasso di concentrazione e riflessi fulminei.

I dialoghi con i personaggi non giocanti aiutano ad approfondire la storia, così come aiutano le scene di intermezzo, talvolta affidate ad uno stile a cartone animato. Insomma: non è il solito giochino “spacca-tutto” a cui siamo abituati.

Stile che si riflette anche sul gioco giocato, un cartone animato digitale che ricorda quello di Fortnite, non quello di Borderlands. Il tutto accompagnato da musiche, effetti sonori e recitazione di buonissimo livello.

Più si va avanti nel gioco e più ci rendiamo conto che, ad ogni conversazione, Vic apprendere un po’ di più il punto di vista delle civiltà che vivono su Ava e perde il punto di vista “umano-centrico” che l’ha portata ad intervenire sul pianeta.

Temi quali il rispetto, il saper ascoltare, il mettersi a disposizione per il prossimo ed aiutarlo, non cascare nei pregiudizi, fare del bene sono presentati con una perizia “didascalica” che non mi è dispiaciuta neanche un po’.

Aprire la mente, non chiuderla

Dopo l’interessantissimo Distant Bloom, insomma, il mondo dei videogiochi si arricchisce di un nuovo, interessante, rilassante, eccellente esponente di un certo tipo di giochi.

È un titolo che punta a sensibilizzare, educare, aprire gli occhi e la mente su temi delicati. Inquinamento, rispetto per culture diverse dalla propria, non violenza; esplorazione fisica o mentale di qualcosa che non si conosce, coraggio di affrontare le avversità senza mai abbattersi. Affidarsi a poche, fidate, persone legate da sentimenti di amicizia, pronte a sostenerci nei momenti di maggiore difficoltà. Tanto altro ancora.

Creatures of Ava è il classico gioco che non fa clamore, perché non è sulla bocca di tutti, perché non si spara, non si distruggono cose e persone, non chiude la mente e ci fa “staccare la spina” con overdose di adrenalina e dopamina.

Se lo si gioca fino in fondo, si arriva ad un’esperienza tanto rilassante quanto formativa. Potrebbe essere l’avventura che non ti aspettavi, il messaggio profondo, emotivo di arricchimento che non trovi in altri giochi.

2 risposte a “Creatures of Ava: Salva le Creature in Un Mondo Magico”

  1. Ciao Aurenar! Sembra carino come gioco anche se graficamente non mi fa impazzire. Ma trovo che sia un bel gioco da giocare in momenti in cui non ci si vuole buttare su giochi troppo impegnativi. :)))

    1. Ciao Marta!!!
      Grazie per aver letto e commentato questo gioco che abbiamo anche visto su YouTube 😊

      Carinissimo, rilassante e anche formativo. Un buon modo di staccare la spina senza smettere di giocare. Si, lo stile grafico non è il suo punto forte, ma sotto la “buccia” c’è un buon “succo” 😋

      Grazie ancora per il commento!

Scrivi una risposta a Aurenar Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In voga