Sumerian Six è un videogioco di tattiche in tempo reale basato sulla furtività, in terza persona e con visuale dall’alto. E’ sviluppato da Artificer e pubblicato da Devolver Digital ed è stato rilasciato per Windows il 2 settembre 2024. Il gioco segue le avventure della Squadra Enigma, un gruppo di scienziati e avventurieri che cercano di fermare i piani malvagi di Hans Kammler, un ex membro del loro team, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Trama degna di un film

Nel periodo tra le due guerre mondiali, un gruppo di scienziati scopre una sostanza potente chiamata Geiststoff. Tuttavia, uno dei membri, Hans Kammler, tradisce il gruppo e si unisce ai nazisti. Nel 1944, Sid Sterling tenta di salvare sua sorella Isabella da Kammler, che sta cercando di trasformare il Geiststoff in un’arma apocalittica per i nazisti.

La prima missione di Sumerian Six, che funge anche da prologo e tutorial, ci introduce alle basi del gameplay (di cui parlerò a breve). Quello che mi ha colpito fin dalle prime battute sono due dettagli: il primo è che i personaggi godono anche di poteri sovrannaturali.

Il secondo è che al di là delle licenze fantasiose, mi ha ricordato moltissimo i fasti di pellicole quali Indiana Jones: dove un pugno di archeologi fa tutto quel che può per evitare che la Germania nazista metta le mani su fonti di energia tanto potenti e fatali quanto antiche.

Dove osano le aquile

All’inizio del gioco, dobbiamo infiltrarci in un castello nazista, evitando di essere scoperti dai nemici. Quasi tutto mi riporta alla mente i tempi in cui giocavo (e adoravo) Commandos: Behind Enemy Lines di Pyro Studios. Ma ricorda molto anche Desperados e Shadow Tactics: Blades of the Shogun.

Sumerian Six, proprio come Commandos, utilizza coni visivi per indicare il campo visivo dei nemici, e noi giocatori dobbiamo usare l’ambiente per ripararci e nascondere i cadaveri. Le missioni sbloccano personaggi giocabili con abilità speciali, come l’invisibilità temporanea di Isabella e la capacità di Sid di possedere i nemici.

La pausa tattica sembra ereditata da Shadow Tactics: Blades of the Shogun e Shadow Gambit di Mimimi Games. Ma più ci gioco, più la mente ritorna ai tempi di Robin Hood: Legend of Sherwood e a tutto quel filone di titolo che, dopo Commandos, ha riempito i miei hard disk e illuminato i miei monitor, donandomi giornate di emozioni e divertimento stealth da PC.

Lo stile grafico non mi è affatto dispiaciuto: uno stile che mi ricorda quello di Borderlands, con effetti speciali di esplosioni, poteri, luci ed ombre che non mi hanno lasciato indifferente. Belle anche le musiche, ed il doppiaggio affidato ad interpreti professionisti rende benissimo in ogni istante.

Buona la prima

Artificier è uno studio di sviluppo con base a Varsavia, Polonia, ed è di recente formazione. Sumerian Six è il suo primo progetto e penso che sia un titolo di qualità rara, che richiama predecessori illustri sia del passato remoto che recente.

Giochi del genere, ormai, ne affronto pochi. Dopo Desperados 3 ed il già citato Shadow Gambit non giocavo qualcosa di così stimolante ed interessante, ambientato nella seconda Guerra Mondiale, proprio dai tempi di Commandos. Ricordo anche con affetto Hidden & Dangerous, ma quella è un’altra storia.

Sumerian Six è lo strategico in tempo reale di tattica ed infiltrazione che non mi aspettavo di scoprire. Un titolo piccolo all’apparenza ma grande e ben fatto. Se ti piace Shadow Tactics: Blades of the Shogun, Desperados o Commandos, questo è un titolo che non puoi lasciarti scappare.

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