Astroneer è un videogioco di avventura e sandbox fantascientifico, in terza persona, sviluppato da System Era Softworks. Rilasciato inizialmente in versione di accesso anticipato il 16 dicembre 2016, la versione completa è stata pubblicata il 6 febbraio 2019 per Microsoft Windows e Xbox One, seguita da quella PlayStation 4 il 15 novembre 2019 e Nintendo Switch il 13 gennaio 2022. Realizzo questo contenuto grazie alla gentile concessione di System Era Softworks, che ha fornito i codici per divulgare il gioco base e la sua espansione: The Glitchwalkers, pubblicata il 13 novembre 2024.

Sette pianeti in cerca d’autore

In Astroneer, i giocatori assumono il ruolo di un astronauta che esplora sette pianeti unici, ognuno con caratteristiche e ambienti distinti. Il gioco è ambientato in un futuro lontano, dove l’umanità ha iniziato a colonizzare lo spazio. I pianeti includono Sylva, un pianeta mite e fertile; Desolo, la luna di Sylva; Calidor, un pianeta desertico; Vesania, un pianeta esotico; Novus, la luna di Vesania; Glacio, un pianeta ghiacciato; e Atrox, un pianeta molto ostile.

Il motore di gioco mi ha impressionato parecchio, perché permette sia di esplorare che terraformare pianeti; bisogna raccogliere risorse e costruire basi, fare i conti con i cavi che forniscono ossigeno e ristrettezze tipiche dell’esplorazione condita da sopravvivenza estrema, in ambienti ostili.

La raccolta di risorse per costruire veicoli, strumenti e moduli di vario genere occupa la maggior parte del tempo. Ma una volta raggiunta un’autonomia accettabile e l’accesso a mezzi di locomozione, l’esplorazione diventa il fulcro dell’esperienza.

I giocatori possono terraformare completamente i pianeti utilizzando uno strumento chiamato “Terrain Tool”, che permette di scavare, aggiungere e livellare il terreno. Questo strumento è essenziale per minare le risorse sparse sul terreno e nelle grotte sottostanti. Ma possiamo usarlo anche per scavare un tunnel fino al centro del pianeta oppure per trapassarlo; oppure possiamo accumulare materiale per elevare una montagna che supera la stratosfera: la libertà è limitata solo alla nostra immaginazione.

Un solo nemico ma tanti amici

Astroneer offre sia una modalità giocatore singolo che una modalità multigiocatore cooperativa. Si può collaborare insieme ad altri tre giocatori per esplorare i pianeti, costruire basi e completare missioni in supporto cooperativo. Il gioco di base non presenta combattimenti contro nemici tradizionali, ma ci sono pericoli ambientali come flora pericolosa e condizioni atmosferiche avverse che possono mettere a rischio la vita dell’astronauta.

La storia c’è ma non pesa

Astroneer non ha una trama lineare, ma offre una serie di missioni e obiettivi che i giocatori possono completare per progredire. Questi includono la costruzione di basi, la ricerca di tecnologie avanzate e l’esplorazione dei pianeti fino ai loro nuclei. Ogni pianeta presenta sfide uniche e risorse specifiche che i giocatori devono sfruttare per avanzare.

Il contesto è presto spiegato: siamo nel Venticinquesimo secolo e l’esplorazione spaziale è al suo apice. L’agenzia spaziale EXO Dynamics addestra coraggiosi “Astroneers” e li fornisce di avveniristica “EXO Technology” che permette di sopravvivere negli ambienti più remoti e ostili della galassia.

Gli Astroneers, i pionieri dello Spazio se vogliamo tradurli così, devono gettare le fondamenta della civiltà umana, terraformando e rendendo ospitali quei pianeti che sono stati scelti per essere abitati.

Low Poly ma tanto divertente

La grafica di Astroneer è mossa dall’Unreal Engine 4, che permette un’illuminazione dinamica, dettagli ambientali realistici ed una fisica convincente. Altro dettaglio non di poco conto: essendo molto scalabile, permette la giocabilità su computer non proprio recentissimi e su console di passata generazione, come PlayStation 4 e Xbox One.

Astroneer mi colpisce per il suo stile artistico colorato e stilizzato (in gergo “low poly”), che ricorda un mondo di plastilina. L’ambiente di gioco è generato proceduralmente, il che significa che ogni nuova partita offre un’esperienza unica.

Glitchwalkers

Astroneer: Glitchwalkers è il primo DLC a pagamento per il gioco base Astroneer. Rilasciato il 13 novembre 2024, questo DLC introduce una nuova dimensione di avventura e sfida per i giocatori, espandendo l’universo di gioco con nuovi contenuti e meccaniche.

In Glitchwalkers, i giocatori vengono trasportati nel sistema Aeoluz, un nuovo e misterioso sistema solare lontano dal familiare sistema Sylva. La missione principale è fermare una minaccia emergente che potrebbe destabilizzare l’intero universo di Astroneer.

Il DLC introduce diverse nuove meccaniche di gioco, tra cui: un nuovo modulo che i giocatori devono utilizzare per raccogliere dati dalle tempeste glitch. Ruby è essenziale per progredire nella trama e sbloccare nuove tecnologie.

Altra novità sono le “Tempeste Glitch”: queste rappresentano una delle principali sfide. I giocatori devono navigare attraverso queste tempeste per raccogliere dati cruciali, ma devono fare attenzione a non essere “hackerati” dalle tempeste stesse, il che può causare danni significativi e mettere a rischio la loro sopravvivenza.

L’accesso a Glitchwalkers si attiva solo previo acquisto del DLC ed installazione sul gioco base. Inoltre occorre attivare il nucleo di un pianeta o di una Luna, altrimenti si resterà nel gioco base.

Un gioco senza tempo

Penso che Astroneer e Astroneer: Glitchwalkers, insieme, possano diventare fonte inesauribile di divertimento sia solitario che in cooperativa. La proceduralità dei livelli di gioco rendono le partite sempre varie, l’aggiunta del DLC porta con sé nuovi biomi, tecnologie, sfide che aumentano la difficoltà ma anche le emozioni, le scoperte e la soddisfazione di arrivare fino in fondo.

Mi piace molto che ci sia un accenno di trama, non mancano incarichi per darsi dei traguardi, ma il gioco è talmente ben concepito che lascia l’assoluta libertà di godersi il viaggio e l’avventura senza pressioni.

L’unico difetto che segnalo è del tutto personale: in mezzo a così tanti giochi da finire, Astroneer rischia davvero di assorbire tutto il mio tempo libero e di farmi perdere tra le sue stelle.

Forse non è un difetto e sono punti di vista: Astroneer è un sandbox eccezionale, consigliato a chi ama e ha amato giochi esplorativi come No Man’s Sky, Sea of Thieves o altri esponenti di sopravvivenza come Smalland.

Guarda qui il mio Gameplay!

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