Valor of Man è un videogioco di ruolo tattico a turni, con elementi roguelite. E’ sviluppato da Legacy Forge e pubblicato da Numskull Games il 16 marzo 2026, disponibile su PC, via Steam. Realizzo questo contenuto per merito di sviluppatori, publisher e PR che mi hanno concesso un codice per la divulgazione del titolo.

Tra Scelte e Ferite

Ci sono giochi che ti mettono alla prova fin dal primo respiro. Valor of Man appartiene a questa categoria. L’opera di Legacy Forge, non si presenta come un semplice roguelite tattico, ma come un viaggio in un mondo frammentato.

Ogni passo è una scelta e ogni scelta una ferita. È un videogioco di ruolo che non concede certezze, che non offre rifugi, che non teme di mostrarsi per ciò che è: un labirinto di possibilità, di rischi, di rivelazioni.

Un gioco che ti guarda e ti chiede se sei davvero pronto a guidare quattro eroi attraverso un destino che cambia a ogni run.

Tra Rovina e Rivelazione

Il mondo di Valor of Man si profila come una ferita da attraversare. Le terre che ho visitato, mi sembrano sospese tra la memoria e l’oblio, come se ogni capitolo procedurale fosse un frammento di un passato che rifiuta di morire.

Non c’è una narrazione lineare che accompagna: c’è un’eco, un sussurro, un senso di mistero che cresce a ogni incontro. Gli eroi che trovo a mia disposizione sono maschere da indossare per affrontare un mondo insidioso.

L’atmosfera è densa, quasi rituale, e ogni decisione sembra incidere non solo sul percorso, ma sul tono stesso del viaggio.

La Fede nella Strategia

Il cuore del gioco è un sistema di combattimento che vive di sinergie, rischi calcolati e intuizioni. Ogni turno è un piccolo dramma: pochi punti azione, molte possibilità, nessuna garanzia.

Le abilità — oltre settecento, tra incantesimi, attacchi, oggetti e artefatti — sono tessere di un mosaico che cambia a ogni run.

Creare una squadra significa gestire un equilibrio, ma anche accettare che quell’equilibrio verrà messo alla prova da eventi imprevedibili, incontri inattesi.

Non per ultime, ci sono scelte che sembrano minime e invece ribaltano l’intera partita.

Valor of Man non premia la forza bruta: premia la lucidità, la capacità di leggere il campo, la volontà di rischiare quando tutto suggerirebbe prudenza.

Suggestione, non Realismo

Riguardo allo stile di Valor of Man: il gioco non punta al realismo, ma alla suggestione. Le ambientazioni hanno un tono cupo, quasi gotico, che si sposa con la natura frammentata del mondo.

Ogni mappa sembra un frammento di un sogno interrotto, un luogo che esiste solo per il tempo della tua run. Il sonoro accompagna questa sensazione con musiche che non cercano di imporsi: melodie che emergono e scompaiono come ricordi, rumori che sembrano provenire da un altrove che non puoi vedere.

Il risultato finale è quello di un’atmosfera che non punta sull’eccesso o su troppi fronzoli, ma sull’essenzialità. Cosa che ho molto gradito.

Il Valore dell’Uomo e delle Scelte

Valor of Man è un gioco solo apparentemente superficiale o semplice. In realtà, oltre alla patina da “giochino” che trae in inganno, risiede un cuore di gameplay che chiede attenzione, dedizione.

Il titolo di Legacy Forge, premia chi accetta la sua natura mutevole. Ogni run è un racconto diverso, ogni squadra una possibilità, ogni sconfitta una lezione.

È un titolo che parla a chi ama la strategia come forma di narrazione, a chi vede nel fallimento non un ostacolo ma una fonte di apprendimento.

Sorprendentemente, ho trovato un titolo sufficientemente sfidante, senza scadere nel frustrante. E, proprio per questo, sa lasciare un segno.

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