The Evil Within 2

The Evil Within 2, di Tango Softworks e Bethesda Software, è un videogioco survival horror in terza persona con elementi da sparatutto in terza persona. E’ disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e Pc Windows dal 13 ottobre scorso e alterna fasi classiche e lineari a quelle open world in cui è possibile uscire (di poco) dal seminato degli sviluppatori.

Tecnicamente parlando il gioco è realizzato discretamente, senza acuti né cadute di stile. Alcuni orrori riprodotti sono davvero ben fatti ed impressionanti ma in generale bisogna evidenziare una scarsa ottimizzazione del tutto, che ci ha costretto (su Pc) a scendere a molti compromessi visivi, mentre su console non si può parlare di “gioco migliore graficamente parlando” ma, The Evil Within 2, non vuole essere certamente questo. Possiamo concludere che la grafica “funziona”, sebbene non sia perfettamente ottimizzata.

Joypad alla mano, invece, quanti di quelli che hanno apprezzato il primo The Evil Within si sentiranno a casa. L’impianto di base è praticamente identico con l’aggiunta di poche – pochissime – novità che espandono di poco il ventaglio di possibilità offerto al protagonista. L’introduzione di alternanza tra ambienti chiusi, lineari e spazi molto aperti e liberamente esplorabili, alla fine dei conti, non risulta del tutto sbagliata e i ritmi di gioco ottengono un effetto “elastico” che, a chi vi scrive, non è dispiaciuto: al ritmo soffocante e pressante delle fasi al chiuso si alterna quello più compassato delle fasi all’aperto. Nulla che possa definirsi “stato di calma” ma certamente non lo stesso stato di quando dobbiamo avventurarci nel dedalo dei corridoi ordito per noi.

In definitiva: The Evil Within 2 riprende e cesella tutti gli spigoli del prequel e mette sul piatto dell’offerta un survival horror concentrato sulla storia, sulla tensione e su scontri relativamente brevi ma molto intensi. Chiunque abbia apprezzato il primo, non potrà non apprezzare il secondo. I nuovi arrivati avranno buon pane per i loro denti ma una trama che ammicca spesso al prequel ed espande il carattere di molti personaggi già visti.

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