Assassin’s Creed Origins è un gioco d’azione e avventura in terza persona, con elementi da gioco di ruolo e free roaming, sviluppato da Ubisoft Montreal dopo un anno di pausa da Assassin’s Creed: Syndicate. Il nuovo capitolo della saga racconta delle avventure di Bayek di Siwa, una guardia del Faraone caduta in disgrazia e che deve vendicarsi di torti subiti, mentre in prospettiva si narrano le origini della Confraternita degli Assassini e del loro conflitto con quelli che poi diventeranno i Templari.

Sul versante grafico e sonoro c’è ben poco da sindacare. Il gioco offre un altissimo livello di dettaglio, ottime animazioni, pochi glitch e bug grafici in relazione alla vastità degli ambienti e del numero di personaggi che si muovono a schermo. La colonna sonora è di tutto rispetto, gli effetti sonori ben resi e il doppiaggio originale non ci è sembrato affatto male. C’è anche la possibilità di giocare con il doppiaggio in italiano, previo scaricamento di una patch di traduzione a parte: l’interpretazione delle voci nostrane è generalmente buona molto, con pochissimi picchi negativi.

Joypad alla mano, invece, abbiamo trovato sensibili differenze rispetto ai passati Assassin’s Creed e ben più di un’analogia con il più recente Watch Dogs 2 che “condivide lo stesso universo” e The Witcher 3: Wild Hunt. Le fasi di studio dell’area, di infiltrazione, di combattimento sono tutte ben studiate e ci sono risultate ben amalgamate tra loro. La gestione del personaggio, delle abilità e degli equipaggiamenti fa tanto videogioco di ruolo ma anche – tantissimo – Horizon Zero Dawn da cui sembra che Ubisoft abbia preso qualche licenza. Ma se guardassimo al passato sarebbe anche lecito affermare che il Tomb Raider del 2013 abbia imposto diversi standard agli aspetti legati ad oggetti e abilità.

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3 risposte a “Assassin’s Creed Origins: Le Origini della Confraternita”

  1. […] graditi altri titoli quali Ombra della Guerra e l’ultima trilogia di Assassin’s Creed (Origins, Odyssey, […]

  2. […] Non posso non annoverare Nilin Cartier-Wells, protagonista di Remember Me; Jodie Holmes di Beyond: Two Souls; Cirilla Fiona Elen Riannon, che è la chiave di tutta la storia di The Witcher 3: Wild Hunt. Avvicinandoci ai giorni nostri, le ultime eroine che mi vengono in mente sono: Kait Diaz che impariamo a conoscere in Gears 4, ma fa il definitivo salto di qualità in Gears 5; Senua, tormentata protagonista di Hellblade: Senua’s Sacrifice; Ikora Rey, capo degli Stregoni che difendono l’Umanità in Destiny; Aya/Amunet di Assassin’s Creed: Origins. […]

  3. […] Montreal, concepito e poi realizzato dagli autori del primo Assassin’s Creed, di Black Flag e di Origins, rinomati per essere alcuni tra i più apprezzati dell’intero franchise in termini assoluti. E’ […]

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