Call of Duty: World War 2

Call of Duty: World War 2 è uno sparatutto in prima persona ambientato nella seconda Guerra Mondiale, sviluppato da Sledgehammer Games per conto di Activision. Offre tre modalità di gioco: campagna solitaria, multigiocatore e zombi nazisti. La campagna solitaria vanta una decina di missioni che impegnano dai venti ai quaranta minuti ciascuna. Prendiamo le parti del soldato “Red” Daniels e siamo accompagnati da membri della Prima Divisione di Fanteria americana, quella Big Red One che è anche il nome di uno dei Call of Duty approdati su PS2 e Xbox Original un paio di generazioni fa.

La modalità multigiocatore è il fiore all’occhiello di Call of Duty: World War 2: cinque divisioni a disposizione del giocatore (Fanteria, Aviotrasportata, Meccanizzata, Spedizionieri, Montana), un sistema di progressione tipico, sempre ed eternamente mutuato dall’inossidabile Modern Warfare 2 e l’aggiunta delle ormai immancabili casse di bottino premio che portano aggiunte estetiche al personaggio. Lunga, appassionante e quasi instancabile, con espansioni già annunciate e tutto quello che serve per divertirsi anche con amici che facciano squadra insieme a noi. Nulla di nuovo sotto il Sole, con quegli ammiccamenti a Battlefield 1 che, personalmente, non mi hanno scosso più di tanto.

La modalità zombi nazisti torna a farsi giocare da tutti gli estimatori di non-morti (quindi me escluso). Non l’ho trovata tanto diversa da quella di Black Ops III ma certamente mi è risultata più entusiasmante, forse per i ritmi o forse per quella somiglianza a videogiochi survival propriamente detti (Left 4 Dead, Killing Floor etc), che mi ha lasciato piacevolmente colpito.

Poco da dire e tanto da applaudire per i fronti grafico e sonoro: vette di eccellenza e fluidità che non dovrebbero mai mancare in nessun gioco del genere. Sarà l’età, sarà la vecchiaia che si avvicina ma starsene imbambolato, all’inizio della campagna in singolo, perché non ho visto differenze tra l’ottimo full-motion video e il gioco vero e proprio è la riprova del fatto che, graficamente, World War 2 spacca e lascia a bocca aperta.

Se non vi sconforta il fatto di dover rinunciare a jetpack, battaglie a gravità zero, doppi salti e scivolate, World War 2 è certamente il gioco di battaglie storiche che può intrattenervi a lungo, almeno fino alle installazioni del prossimo anno.

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