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Spider-Man

Esaltante e commovente. Se dovessi descrivere con due parole Marvel’s Spider-Man sarebbero queste. L’ultima fatica di Insomniac Games (Spyro, Ratchet & Clank, Resistance e Sunset Overdrive nel loro curriculum) in esclusiva per PS4 vince e convince su quasi tutti i punti di vista. La bellezza di questo titolo, toglie anni di polvere e mediocrità ai dimenticabili tie-in che coinvolgevano i super-eroi Marvel ed impone nuovi standard di qualità. Titoli sui super-eroi così belli e soddisfacenti possiamo trovarli solo nella trilogia di Batman Arkham griffata Rocksteady per Warner Bros.

Come tanti giochi appartenenti al genere, è fondamentalmente un action adventure in terza persona, con pochissime licenze in prima persona e mini-giochi di logica o abilità, molto semplici da superare. Non mancano numerose sessioni di picchiaduro, ispirate immancabilmente dai già citati titoli di Batman: focalizzate su combo, schivate, utilizzo di gadget futuristici e ragnatele potenziate.

Graficamente parlando, Spider-Man si presenta mostrando tutti i muscoli di PlayStation 4. Personalmente l’ho giocato su PS4 Pro e – sebbene debba scendere ai compromettenti 1080p arricchiti di supersampling – devo ammettere che ci sono ben pochi nei da indicare: un effetto pop-up evidente quando si volteggia a tutta velocità tra i grattacieli di una New York semplicemente perfetta e sporadici corpi di malviventi che vanno in errore di compenetrazione quando li mettiamo k.o. Per tutto il resto è semplicemente una gioia per gli occhi, sempre fluido, con una cura per i dettagli che mi ha lasciato a bocca aperta.

Gli elementi di gameplay sembrano ereditati dai precedenti Spider-Man, tuttavia sono stati affinati e addolciti, inseriti in un sistema di gioco di ruolo d’azione (che ultimamente sembra come il prezzemolo e se non ce l’hai non sei nessuno) che garantisce una lenta ed inerosabile progressione del personaggio, che arricchisce il proprio repertorio di mosse o migliora quelle di partenza, rendendo Spider-Man sempre all’altezza della situazione.

Narrativamente parlando non ho voglia di rovinarti il piacere di scoprire il gioco e la sua bellissima storia. Quello che qui posso scrivere è che il Peter Parker e lo Spider-Man che controlliamo sono personaggi ben più maturi di quelli abituati a vedere al cinema (vecchi film e nuovi) o nei fumetti. Sono entrambi consapevoli dei propri mezzi, hanno problemi ben diversi da quelli di un liceale e di un super-eroe alle prime armi, sono perfettamente a conoscenza dei nemici che devono affrontare (vecchie conoscenze come Fisk, Rhino, Scorpione, Electro e Avvoltoio). La storia narrata non si fonda su fumetti e film già usciti ma scrive un nuovo canone, un nuovo universo narrativo e – personalmente parlando – trovo che sia scritto divinamente.

Semplicemente splendida la colonna sonora, degna di un film al cinema e firmata John Paesano (Detroit: Become Human e Mass Effect: Andromeda) che – secondo me – si è davvero superato questa volta. Doppiaggio italiano di altissimo livello (secondo me).

Spider-Man si aggiunge alle ben poche esclusive PS4 che giudico imperdibili. Andrebbe evitato solo da chi odia profondamente i super-eroi, in caso contrario non vedo molti motivi seri per lasciarlo sullo scaffale.

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