Star Wars: Battlefront II

Oggi riporto alla vostra attenzione Star Wars: Battlefront II non perché sia uscito in questo periodo, ma perché mi sono reso conto (con un ritardo del tutto proverbiale) di non averlo pubblicato in queste pagine e tutto ciò non gli rende giustizia. Rimedio con appena cinque mesi di ritardo dalla recensione completa.

Star Wars: Battlefront II è uno sparatutto in prima o in terza persona sviluppato da DICE per Electronic Arts. Viene mosso dall’impressionante motore grafico Frostbite di ultima generazione e offre, in sintesi, tre modalità di gioco principali, tre giochi in uno che vanno a formare un’unica, grande, offerta. La prima modalità di gioco è quella pensata per i cuori solitari: narra le gesta della squadra d’assalto imperiale Inferno tra Episodio VI (Il Ritorno dello Jedi) e Episodio VII (Il Risveglio della Forza). La seconda modalità di gioco è quella classica di ogni Battlefront, cioè multigiocatore online fino a quaranta giocatori impegnati sulla stessa mappa: le battaglie possono essere a terra oppure in aria/nello spazio, tra caccia spaziali. L’ultima modalità, che mi permetto di citare a parte, è quella che oppone eroi Ribelli a quelli dell’Impero, uno scontro tra “titani” che rende il gioco più un “arena” di piccole squadre o un gioco di combattimento, piuttosto che un canonico sparatutto.

Tecnicamente, Star Wars: Battlefront II, è indiscutibilmente bello a vedersi ma, soprattutto, da ascoltare. Le musiche di John Williams, gli effetti delle esplosioni, dei raggi laser e di tutto il corollario, promettono di mandare in brodo di giuggiole ogni appassionato della saga. Anche le animazioni non sono affatto male sebbene – ritengo – qualcosina in più poteva essere fatta. Bellissime le ambientazioni, che minacciano di distrarci troppo dai colpi nemici.

Parlando strettamente di gameplay: è la base di un paio di anni fa, con un paio di accorgimenti che avvicinano Star Wars: Battlefront II a Battlefield 1, più che al prequel del 2015. Giocando con mouse e tastiera e affidandosi al sistema di assegnazione tasti predefinito non ho potuto che constatare la difficoltà per raggiungere ogni input a disposizione. Discorso molto diverso impugnando il joypad, perché si trova tutto a portata di polpastrello e non si perdono attimi preziosi a cercare il tasto giusto (o a premere quello sbagliato).

Star Wars: Battlefront II è uno sparatutto a tema Star Wars completo, vasto e soddisfacente degli ultimi anni. Peccato per la campagna solitaria “monca” alla fine (poi chiusa da un Dlc dedicato) e per la triste questione delle microtransazioni (faziosa e tendenziosa, secondo me) che ha allontanato tanti appassionati da un videogioco ben fatto e divertente. Privo di season pass – spesso si dimentica – tutte le espansioni saranno gratuite, seguendo uno schema stagionale e annuale del tutto simile a quello offerto da For Honor, Rainbow Six Siege e Overwatch (il cui sistema di casse è del tutto simile nel gioco di Ea).

Leggi qui la recensione completa

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