Killsquad

 

Killsquad è definito, dai suoi stessi creatori, un videogioco di ruolo d’azione cooperativo. Si, insomma, un Diablo 3 che punta forte sull’azione e il divertimento cooperativo. E’ sviluppato Novarama, ex sviluppatore interno di Sony Computer Entertainment ai tempi di Invizimals, ora dedicatosi alle produzioni indipendenti. E’ disponibile solo su PC via Steam dallo scorso 16 luglio.

Quando scrivo punta forte sull’azione e il divertimento cooperativo significa, letteralmente, proprio questo. La trama è appena accennata, ridotta all’osso, suggerita da poche righe riassuntive pre-missione. Sappiamo che ci sono delle corporazioni, dei cacciatori di taglie che fanno il lavoro sporco (noi giocatori), pianeti ostili, creature aggressive da abbattere e postazioni d’avanguardia da difendere. Per il resto si da fuoco alle polveri e si affettano nemici a grappoli, si raccoglie frammento di DNA alieno per potenziarsi sul campo oppure lo si converte in crediti alla fine della missione. I crediti servono a comprare armi sempre più potenti al mercato, così che possiamo essere sempre più efficienti in battaglia.

Il grado di difficoltà delle missioni è indicato dall’indice vettore, che possiamo eguagliare o surclassare grazie ad equipaggiamenti misurati con lo stesso indice. Più è alta la difficoltà e più prezioso sarà il gettito di punti esperienza e di crediti a fine missione.
Riguardo ai punti esperienza occorre fare una piccola precisazione: ci sono quelli relativi alla missione in corso (sempre di breve durata e portabile a termine entro i 30 minuti) e quelli relativi alla totalità degli incarichi portati a termine con ciascun personaggio a nostra disposizione.

Questi sono quattro: Cass e Kosmo, i due guerrieri da mischia; Zero e Troy quelli armati di pistole e fucili. Ogni personaggio ha la sua particolarità, ovviamente: Kosmo punta tutto su forza e resistenza, Cass su agilità e velocità, Troy su velocità d’attacco e Zero su potenza di fuoco e supporto.
Il saggio uso di ogni classe, specialmente in un team di giocatori desiderosi di affrontare le sfide più ardue, è d’obbligo. Sbilanciare il tutto schierando due spadaccini o nessun supporto rende le cose, certamente, più ostiche.

I punti esperienza accumulati durante la missione, servono a potenziare il personaggio sul momento, un po’ come accade in League of Legends e tutti gli altri Moba, con annesso sblocco abilità (che per qualche ragione, invece, mi ricorda Heroes of the Storm). I punti esperienza derivati dagli incarichi, evolvono il prestigio del personaggio utilizzato permettendogli l’accesso a nuovi equipaggiamenti e nuove personalizzazioni estetiche.

Lo scorso 16 ottobre, Killsquad ha ricevuto un importante aggiornamento chiamato Federation. E’ il secondo aggiornamento più importante dell’anno, pianificato da tempo dagli sviluppatori. Federation porta con sé un sistema di progressione di gioco tutto nuovo, nuove personalizzazioni e un sistema di fazioni che mira ad espandere l’esperienza complessiva di Killsquad, secondo me riuscendoci in pieno. Federation introduce anche ritratti personalizzati, badges e trofei da poter esibire alla community e nuove vette di difficoltà.

Il limite massimo di vettore raggiungibile passa a 130 (prima era 110), vengono introdotti gli ardui contratti Spec. Ops, nuove tipologie di nemici (che ora possono fare autentiche e devastanti imboscate). Per l’occasione è stato rispolverato anche il motore grafico, che garantisce migliori effetti speciali.

Quello che mi ha colpito subito, di Killsquad, è la fluidità e la velocità con cui ti butta nella mischia. Niente spiegoni, niente trame, niente fronzoli, tanta sostanza e tanta azione. Certo, giocarci da solo è triste e tende alla noia, ma con gli amici giusti questo gioco potrebbe essere il compagno di ore ed ore di divertimento e risate. Gli aggiornamenti sono costanti e lentamente l’esperienza va espandendosi sempre di più, così che si possa riprendere Killsquad anche dopo tempo e tenere sempre alto il grado di sfida e di coinvolgimento.

Grossi difetti non ne ho trovati. A qualcuno potrebbe dispiacere la pressoché totale mancanza di trama, i personaggi appena abbozzati e un sistema di evoluzione del personaggio che non è propriamente tipico dei videogiochi di ruolo d’azione come Diablo 3. Ma l’ho trovato ben fatto e divertente: cosa chiedere di più da un videogioco dal prezzo budget e onestissimo sul piano dell’offerta?

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