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PlayStation 5, non proprio buona la prima

Il 18 marzo 2020, alle ore 17:00 in Italia, Mark Cerny, lead system architect di Sony per PS4 e PS5, è salito su un palco e ha tenuto una conferenza in diretta mondiale, per presentare al mondo la (cito testualmente) visione approfondita dell’architettura hardware della prossima ventura PlayStation 5 di Sony. Questo è quanto si era comunicato, tramite canali ufficiali PlayStation.

Tutto il mondo del videogiochi si è fermato per circa un’ora, con il fiato sospeso, perché il futuro del nostro intrattenimento preferito passa anche per questa conferenza, dopo un “silenzio” lungo mesi. Chi via Twitch, chi via YouTube, chi via altri canali, ha seguito la conferenza e non ha potuto fare a meno di commentare. E così eccomi qui anche io, a dire la mia.

Ho seguito la conferenza via YouTube e l’ho commentata via Twitch tramite il mio canale personale, che ormai uso molto di rado (in futuro userò di più quello di YouTube). La curiosità di scoprire, capire e vedere come Sony intende mantenere la leadership del videogioco da poltrona è tantissima. Dopo la “golden age” inaugurata dal 2009 con PS3 – generazione, alla fine, dominata – e dal 2013 con PS4 – dominando senza mai soffrire sostanziale concorrenza – è naturale, per me, voler vedere come si continua a scrivere la storia vincente dell’intrattenimento casalingo con il joypad.

In tempi non sospetti ho lanciato delle scommesse, delle previsioni, delle congetture. Tante, varie, contraddittorie. Ne ho sparate un po’ e qualcosa l’ho azzeccata, altro certamente no. Mi cito da solo estraendo una delle congetture:

Qui scrivo una previsione densa di scaramanzia: secondo il mio modesto parere potrebbe essere annunciata nel febbraio 2020, durante una conferenza dedicata, cioè sette anni esatti dopo la prima presentazione di PlayStation 4, che ha portato molta fortuna e – soprattutto – molto bene agli affari di Sony nel mondo dei videogiochi.

Mi sono sbagliato di un mese, quasi esattamente. Nel 2013, il 20 febbraio, Mark Cerny snocciolava dettagli hardware di PlayStation 4 e mostrava al mondo intero il joypad. Lo slogan era chiarissimo “PlayStation 4 è concepita per essere bella per gli sviluppatori” (tante furono le polemiche per la difficoltà di programmare su PS3) ma soprattutto il martello tonante, il Mjolnir era “FOR THE PLAYERS”. Quel 20 febbraio di sette anni fa non si fece vedere la console, solo il joypad, ma le premesse erano già interessantissime.

Sette anni dopo, quasi esattamente, rieccoci ad ascoltare Mark Cerny e a sperare che potesse farci vedere almeno il DualShock 5 come l’ultima volta. Speranza vana.

Mi cito ancora per dimostrare che avevo visto bene, ma non benissimo:

PlayStation 5 potrebbe essere più potente di PS4 di almeno quattro volte e prometterà di far giocare gli attuali giochi a 4K nativi e con stabili 60 frame per secondo. Forse anche di più.

Ebbene, PS5 è quasi sei volte più potente di PS4 al netto di tutte le potenze calcolate e quel “forse anche di più” suona come l’ingenua speranza di un ignorantone in materia hardware, quale effettivamente sono. Lascio un’immagine che valga centinaia di parole.

L’ultima mia previsione quasi del tutto azzeccata la cito di seguito e riguardava l’architettura di PS5:

PlayStation 5, tecnicamente, godrà di un’architettura (la famigerata x86 che è quella di un normalissimo computer) pressoché identica a quella di una PS4 ma con hardware molto più potente e al passo con i tempi. Nulla vieterà di rendere i giochi PS4 100% compatibili con PS5. Forse anche i joypad. Quasi sicuramente sarà compatibile PS-VR, il visore di realtà virtuale.

Trovavo e trovo assurdo che un PC non sia compatibile con altro PC, che tra l’altro condivide lo stesso produttore di CPU (processore centrale) e GPU (scheda grafica dedicata) che è AMD. La retrocompatibilità non mi ha sorpreso per niente.

E’ assodato che, in tempi non sospetti, io sia riuscito in qualche maniera ad intuire l’andazzo della nuova generazione. Generazione prossima ventura la cui potenza hardware, personalmente, mi lascia a bocca aperta, soprattutto a fronte della spesa richiesta per portarsi a casa questi gioiellini tecnologici.

Ma passiamo a commentare la conferenza in sé, che ha lasciato basiti milioni di telespettatori in tutto il pianeta. Sia gli addetti ai lavori che quelli non addetti ai lavori. Hai presente quando ho scritto, più su, che nel 2013 si gridava FOR THE PLAYERS? Giocando anche sull’assonanza del 4 della PS4 (che suona come un “for” quando si pronuncia in inglese).

Ebbene, sette anni dopo, Mark Cerny è salito sul palco tutto elegante, ha aperto un laptop Sony Vaio e ha fatto una presentazione estremamente tecnica sull’hardware della console. Annoiando a morte il 90% della platea, forse anche il 99%. Un’ora rubata ad una collettività “fortunatamente” in quarantena, sfortunatamente già annoiata di base e quindi Sony non ha rubato un’ora di produttività al mondo intero. Certamente lo ha deluso, quel mondo che stava con il fiato sospeso.

Intendiamoci: i canali ufficiali non hanno mentito, perché hanno subito parlato di “visione approfondita dell’architettura hardware PS5”. Be’, forse un po’ troppo approfondita e certamente molto noiosa per l’utente (utonto) medio. Personalmente ho ascoltato tutto con interesse, meno il mega-pippone sulla tecnologia audio che, purtroppo, non mi ha mai esaltato (contrariamente a tutta la parte che riguarda CPU e GPU). Riassumo di seguito i punti salienti che interessano a noi giocatori:

  • Sei volte più potente di PS4
  • Retrocompatibilità totale con le esclusive PS4 (100 al lancio, piano piano sempre più giochi, anche terze parti presumo)
  • Obbiettivo caricamenti istantanei, cioè ZERO secondi di attesa
  • Hardware che permette notevole ottimizzazione grafica

“Tutto” qui. Niente giochi in azione né dimostrazioni di caricamento né un fottutissimo DualShock 5 stampato in 3D o fatto col Pongo.

Cosa abbiano in mente di fare, quelli del marketing di PlayStation, non lo so proprio. Quello che so è che hanno deluso un po’ tutti e ora hanno il dovere morale di farsi abbondantemente perdonare.

Infine, per me, la PS5 diventa un acquisto sensato per via della compatibilità PS4 ancor prima che per le esclusive (che mi piaceranno da matti, lo so già). Ci sarebbe molto altro ad aggiungere, ma finirei con il parlare di cose diverse dalla PS5 e non mi va di farlo in questa sede.

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