Gears 5

Gears 5 è uno sparatutto in terza persona, di stampo fantascientifico e sviluppato da The Coalition. Questi sviluppatori appartengono alla formazione denominata Xbox Games Studios e realizzano videogiochi che sono esclusivo appannaggio di piattaforme Microsoft. Nello specifico possiamo giocare Gears 5 su Windows e su Xbox.

Ho portato a termine Gears of War 4 relativamente da poco. Era il dicembre 2019 infatti, quando vedevo finalmente i titoli di coda di quello che è – a tutti gli effetti – il primo autentico lavoro originale di The Coalition. Il loro modo di sfruttare Unreal Engine, unito ad uno stile sostanzialmente diverso di raccontare le storie, rispetto alla trilogia originale, mi ha piacevolmente colpito. Non mi soffermo sulla modalità multiplayer, perché non è di mio interesse. Tornando alla storia: Gears 5 riprende il discorso dal termine del prequel e tiene con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Quando ho potuto dedicarmi a Gears 5, non mi aspettavo niente di meno che un miglioramento di quanto ho apprezzato dal prequel. Non sono stato deluso. I passi avanti tecnici, pur risultando piccoli, li trovo evidenti. Unreal Engine è stato portato a saturazione e non mi sembra di sbagliare quando affermo che The Coalition è forse l’unico sviluppatore rimasto, a sfruttare totalmente ogni arma di questo versatile motore grafico.

Bando ai tecnicismi: il gioco, graficamente, è una costante meraviglia per gli occhi. Su Xbox Series X si sono pure superati, realizzando una versione dedicata, potenziata, che riesce anche a staccare la massima qualità raggiungibile su computer. Mai come in Gears 5, ci muoviamo in mappe molto estese, a libera esplorazione a tratti.

La colonna sonora è stata affidata ad un mostro sacro di Hollywood: Ramin Djawadi. Qualcuno potrebbe ricordarlo per via delle indimenticabili musiche di A Game of Thrones. Personalmente, lo apprezzo oltremisura dai tempi di Clash of Titans. Gli effetti sonori mantengono lo standard di qualità alto, affiancati da un doppiaggio affidato a professionisti affermati. Anche in italiano, devo ammettere, l’interpretazione è più convincente rispetto alla norma.

Joypad o mouse alla mano, il gioco torna a far fondere (in senso buono) il pad tra le mani. Il sistema di controllo è lo stesso di sempre, ma adesso arriva il supporto di un drone (che possiamo potenziare nel corso del gioco). La presenza ed il supporto del drone garantisce una varietà insperata: incoraggia a giocare come “tank” oppure come schermagliatore, per fare due esempi.

Narrativamente parlando, Gears 5 lo trovo il migliore tra tutti i Gears che ho portato a termine (il primo, il quarto e questo). Quindi prendi la mia affermazione per quella che è. E’ sicuro che se portassi a termine gli altri e li apprezzassi, potrei cambiare idea.

Resta un dato di fatto: Gears 5, tecnicamente, è il migliore della serie. A livello di storia è senza dubbio uno dei migliori. E’ vasto, vario, profondo, appassionante, appagante. E oltre i titoli di coda c’è una modalità multigiocatore che eleva ad infinito il monte ore da potergli dedicare.

A chiosa finale, aggiungo che tutto il gioco può essere affrontato e completato in modalità cooperativa. Gears 5 è uno dei videogiochi più belli, meglio fatti e completi di sempre.

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