White Shadows è un platform cinematografico sviluppato dallo sviluppatore indie Monokel Studio, che conta sei sviluppatori attivi. È disponibile su Steam dal 7 dicembre ed è la versione che ho recensito per merito di un codice concesso dallo sviluppatore. Il gioco è disponibile anche su Xbox Series e PS5.

Sembra Limbo ma non è

White Shadows ci mette nei panni di una creatura antropomorfa dalla testa di corvo. A parte la testa, sembra di controllare la protagonista di Little Nightmares. A differenza dal gioco di Tarsier Studios, però, qui i movimenti sono limitati al procedere verso destra e verso sinistra. Non mancano gli enigmi ambientali e le parti in cui occorre sbagliare per imparare a sopravvivere. Per fortuna i punti di rinascita sono numerosi e generosi, impedendo così che i giocatori meno abili possano compiere lunghe peregrinazioni prima di “inciampare” di nuovo.

Le tonalità di colore affidate al chiaro-scuro, al bianco-nero e alle luci intense che squarciano l’oscurità insieme a forti rumori sapientemente dosati, ricorda gli anni del miglior Limbo di Playdead Studio. Per fortuna, White Shadows non vuole clonare, ma raccontare una storia ricca di allegoria e significato.

Tutti sono uguali, forse

I riferimenti a “La Fattoria degli Animali” di George Orwell sono evidenti per chi conosce l’opera letteraria. Ma il messaggio di White Shadows punta l’attenzione sullo sfruttamento, l’allevamento intensivo e la propaganda. Di politica, insomma, si parla molto vagamente.

Quello che mi ha convinto di più, di White Shadows, è la direzione artistica. Con quell’affiancamento alle immortali opere di musica classica che è sempre difficile da far funzionare. Il gioco si lascia giocare, la storia si mostra tramite il flusso di gioco, senza scene di intermezzo e pochi “spot pubblicitari” che mi ricordano Abe’s Oddysee.

Insomma: insieme a Vesper, White Shadows si prende tranquillamente il posto come uno dei più bei platform che abbia mai giocato. Tanto semplice quanto profondo. Tanto piacevole da affrontare quanto intellettualmente stimolante.

4 risposte a “White Shadows: Un Platform Unico su Steam”

  1. […] White Shadows: White Shadows si prende tranquillamente il posto come uno dei più bei platform che abbia mai giocato. Tanto semplice quanto profondo. Tanto piacevole da affrontare quanto intellettualmente stimolante. […]

  2. […] a titoli quali Planet of Lana, Inside, Limbo, Vesper, White Shadows e tanti altri; e non posso non pensare che questi sacrifici estremi in cui ci imbattiamo, servano […]

  3. […] anche lui. Un po’ più indietro nel tempo ho giocato piccole perle quali Limbo, Inside, White Shadows, Little […]

  4. […] un debole per i platform cinematografici, e White Shadows ne è ulteriore riprova. Sono videogiochi che sono strettamente legati alla mia infanzia e alla mia […]

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