Eternal Strands è un videogioco d’azione e avventura in terza persona, con elementi Gdr e sviluppato e pubblicato da Yellow Brick Games, uno studio di sviluppo fondato da Mike Laidlaw: la stessa mente che ha contribuito al successo di Dragon Age: Origins, Mass Effect e Assassin’s Creed: Odyssey in passato. E’ stato rilasciato il 28 gennaio 2025 ed è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Realizzo questo contenuto grazie agli sviluppatori e ai loro PR, che mi hanno concesso un codice per la divulgazione.

Una civiltà decaduta

Ambientato nell’antica terra di Mayda, Eternal Strands segue le vicende di Brynn, una giovane e impavida guerriera appartenente alla civiltà dei Tessitori: maghi guerrieri capaci di manipolare le forze della natura e di tessere la realtà stessa.

La storia si svolge dieci anni dopo che una serie di cataclismi ha sconvolto Mayda, portando la città di Enclave a isolarsi dal resto del mondo dietro una barriera magica. Questa barriera era stata eretta per proteggere la città dalle calamità, ma ha anche separato la civiltà magica dei Tessitori dal resto del mondo.

Brynn, insieme a un gruppo di Tessitori sopravvissuti, riesce a varcare la barriera e a entrare nella misteriosa città di Enclave. Attraverso una serie di missioni, che vedono Brynn e i suoi compagni esplorare le rovine della città e scoprire i segreti della loro cultura perduta, si sviluppa la storia di Eternal Strands che è tutta da scoprire.

Il gioco offre un’esperienza di esplorazione libera, con diverse zone collegate tra loro. Possiamo arrampicarci su quasi tutte le superfici, ma dobbiamo fare attenzione alla stamina, che si esaurisce con l’uso prolungato delle abilità.

Il mondo diventa un’arma

Il gameplay di Eternal Strands si concentra sull’interazione con l’ambiente e sui combattimenti. Brynn è equipaggiata con un mantello magico che le permette di utilizzare abilità elementali e telecinetiche.

Queste abilità non solo influenzano i nemici, ma alterano anche l’ambiente di gioco. Ad esempio, Brynn può usare il fuoco per bruciare ostacoli o il ghiaccio per creare ponti, non solo per colpire direttamente chi la minaccia. Il sapiente uso delle abilità elementali diventa cruciale sia per l’esplorazione che per i combattimenti.

All’ombra dei colossi

In ogni zona esplorabile di Eternal Strands, incontriamo creature di eccezionali, autentici colossi, che vagano per il mondo. Una tattica vincente è quella di arrampicarsi su di loro, per colpirne i punti deboli.

L’abbattimento di questi colossi concede a Brynn nuove abilità magiche, che possono essere utilizzate sia per l’esplorazione che per i combattimenti. Il tutto mi ha ricordato l’indimenticato Shadow of the Colossus oltre che il più recente The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Dopo ogni avventura, torniamo al campo base depositare il bottino raccolto. Con questo, è possibile creare nuovi strumenti per la Tessitrice o potenziare quelli già in uso. I suoi alleati, prestano la loro maestria per fornirle pozioni, armi, armature, mantelli magici, più efficienti.

Il campo base funge da crocevia essenziale dove possiamo riposare, creare nuovo equipaggiamento e parlare con i compagni di viaggio.

Ogni personaggio del gruppo ha un ruolo specifico: i mastri fabbri migliorano oppure creano armi e armature, il mago esperto aiuta Brynn a far evolvere le sue magie, l’alchimista si occupa di ottenere informazioni sulla storia di Enclave e mesce pozioni che avvantaggiano la protagonista, il quartiermastro gestisce le risorse del campo base, infine il veterano del gruppo tiene traccia delle missioni da svolgere.

Le interazioni con i compagni sono arricchite da dialoghi a scelta multipla, che permettono di approfondire i rapporti tra i personaggi.

Gameplay batte grafica

Eternal Strands è stato sviluppato con l’Unreal Engine 5 e offre un’esperienza visiva impressionante, con scenari dettagliati e animazioni fluide. La combinazione di esplorazione, combattimenti e interazione con l’ambiente rende Eternal Strands un titolo avvincente e coinvolgente per gli appassionati di avventure dinamiche e giochi di ruolo.

Ho gradito molto l’attenzione per i piccoli dettagli, gli scenari sono vari, distruttibili e liberamente esplorabili. Gli effetti degli attacchi magici sono convincenti, le animazioni ben realizzate. Tuttavia devo ammettere che, ai miei occhi, l’essenza del risiede nelle particolarità del suo gameplay, non della grafica.

Eternal Strands è certamente una delle esperienze single player meglio concepite e confezionate fino ad ora. Riprende le (per me) graditissime scelte di gioco viste già in Breath of the Wild, Shadow of the Colossus, Immortals: Fenyx Rising ma le declina in una maniera più convincente, svecchiata, mai banale o noiosa.

Se ti piacciono i videogiochi per cuori solitari, la libera esplorazione e una trama profonda, condita da personaggi a tutto tondo, Eternal Strands potrebbe essere la tua isola felice.

Guarda qui il mio gameplay!

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