I migliori videogiochi del 2018, secondo me

Anche quest’anno volge al termine. Devo ammettere che, per i miei gusti personali, è stato migliore del 2017 (che comunque ha consegnato alla storia fior di titoli). Ho provato tantissimi videogiochi, quest’anno e meglio degli anni passati. Non ne ho portati a termine tantissimi, non di “classe 2018” almeno e la mia pagina Facebook dei “videogiochi completati” sta lì a dimostrarlo (e a svergognarmi in pubblico, sigh).

Quest’anno ho provato numerosi giochi, mediamente per più di venti ore ciascuno ma, come già detto, di pochi ho visto i titoli di coda. Ho giocato prevalentemente su PlayStation 4 Pro, ma anche su PC, sebbene il mio vecchio “ninja”, che tanto bene si è comportato fino a un anno e mezzo fa, inizia ad arrancare, a cedere il passo e ad avviarsi sul viale del tramonto.

Ma torniamo al discorso principale e con pochi fronzoli: qui riporterò i tre videogiochi più belli che mi sia capitato di giocare in questo 2018.

Fermi restano alcuni paletti che condizionano pesantemente questa top 3:

  • Non è una classifica! Li metterò in ordine alfabetico, va bene? Ma per esigenze di scrittura saranno disposti “verticalmente”, abbiate pazienza.
  • Pur avendo a disposizione tutte le console di questa generazione, non ho il tempo per provare e giocare proprio tutto. Come premesso più sopra: ho giocato prevalentemente su PS4 Pro e PC. Ho provato i vari Super Smash Bros. Ultimate su Nintendo Switch o giocato a lungo Darksiders III fra PC e Xbox One (senza play anywhere, come solo un pazzo psicopatico come me poteva fare per Darksiders). Alla lista possiamo aggiungere Sea of Thieves, Far Cry 5, Monster Hunter World, Dragon Ball Fighter Z, Detroit: Become Human, Kingdom Come: Deliverance, A Way Out e tanti tanti altri.
  • Solo alcuni tra i pochissimi videogiochi che ho portato ai titoli di coda e che sono stati pubblicati nel 2018. La tentazione di buttarci dentro qualcosa degli anni passati era forte, ma ho evitato.

Assassin’s Creed: Odyssey, per esempio, mi ha “rapito” per più di 50 ore di gioco ma non avendolo portato a termine, non sarà presente. Lo stesso dicasi per tantissimi altri (come il già citato Darksiders III per esempio). Ma andiamo subito al dunque. I migliori videogiochi del 2018, secondo me:

God of War non inventa o rinnova assolutamente niente sul fronte giocoso: tutto quello che troviamo qui, si giocava già nel primo Darksiders o nei primi Legend of Zelda. Ma quello che offre, lo offre in una maniera più unica che rara. Un bellissimo titolo da giocare tutto d’un fiato cercando di esplorarne ogni contenuto. In sede di recensione scrivevo esattamente così ma mi sembrava troppo affrettato etichettarlo “miglior gioco dell’anno” soprattutto “in assoluto”, senza nemmeno aver prima toccato con mano Red Dead Redemption 2 (e tantissimi altri che hanno reso il 2018 davvero memorabile). Resta un dato di fatto: God of War del 2018 è certamente un’esperienza singolare, avvalorata da una presentazione visiva pareggiata da pochissimi “must have”. Da finire almeno una volta nella vita di un videogiocatore, secondo me.

Shadow of the Tomb Raider è il terzo ed ultimo capitolo della nuova saga di Lara Croft, inaugurata nel 2013 con il bellissimo (per me!!!) Tomb Raider: A Survivor is Born. Se da un lato, graficamente parlando, ci si attesta a livelli di assoluta eccellenza, dall’altro ho assistito alla terza (e quasi identica) re-iterazione che va avanti da 5 anni. Dopo essermi divertito nel 2013 e con Rise of The Tomb Raider (che considero il migliore dei tre), sono arrivato alla fine di quest terzo capitolo con l’amaro in bocca. In un anno in cui le avventure non mancano, ma molti hanno il bisogno “indianajonesiano” di scoprire segreti archeologici perduti, non potevo seguire Nathan Drake in una nuova avventura, la compagnia di Lara Croft risulta essere semplicemente ideale. Astenersi ricercatori di “roba nuova ad ogni costo”, non è in Tomb Raider che la si trova.

Non riesco ad aggiungere nulla di più o di nuovo rispetto a quello che ho scritto in occasione della recensione. La bellezza di questo titolo, toglie anni di polvere e mediocrità ai dimenticabili tie-in che coinvolgevano i super-eroi Marvel ed impone nuovi standard di qualità. Titoli sui super-eroi così belli e soddisfacenti possiamo trovarli solo nella trilogia di Batman Arkham griffata Rocksteady per Warner Bros. Spider-Man è certamente l’unico titolo che, in questo 2018, mi ha esaltato (prima) e commosso (durante la storia e alla fine). Memorabile, immortale, portentoso.

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