Era il 1991 e un ragazzo come tanti, appassionatissimo di videogiochi, computer e con una fantasia da far invidia ai più rinomati scrittori del secolo partorisce un’idea geniale: creare un altro mondo. Il ragazzo di cui si parla è Eric Chahi, e il gioco a cui ci riferiamo è Another World, distribuito da Delphine Software per quasi tutte le piattaforme dell’epoca.
“Per creare il mondo, Dio, impiegò sei giorni. Io per crearne un altro ci ho speso due anni” parola di Eric Chahi, che da solo, in 24 mesi di tempo, ha partorito una delle più belle esperienze videoludiche di sempre. Un platform ma anche uno sparatutto, un’avventura densa d’azione e qualche enigma ambientata in un mondo lontano in cui tutto è possibile.
La genialità dello sviluppatore non si limita alla creazione di un mondo di fantasia, ma un plauso andrebbe fatto al motore grafico estremamente performante e dettagliato, eppure leggerissimo al punto da essere contenuto in un floppy. Il gioco dura molto poco, ma per coinvolgimento, scelte stilistiche e narrative, vale molto ma molto di più.






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