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Star Drift Evolution – Prime Impressioni

Star Drift Evolution è un videogioco di corse dalla grafica low poly. Low poly è un’espressione gergale che indica un volontario e basso numero di poligoni che vanno a comporre un modello 3D. Di videogiochi che seguono questa precisa scelta stilistica posso elencartene diversi, mi limiterò a tre: Lost Ember, Superhot, Ashen.

Star Drift Evolution è in accesso anticipato su Steam dal 30 ottobre 2020 e a fronte di una spesa davvero irrosoria, ti porti a casa il più interessante videogioco di corse degli ultimi anni. E’ sviluppato dallo studio di sviluppo indipendente Catze, di sole due persone: un italiano e un tedesco, che hanno avuto il merito di riportare ai giorni nostri le bellissime sensazioni di classici senza tempo come Micromachines V3, Super Off-Road ma soprattutto World Rally Championship di Gaelco.

POCO FOTOREALISMO TANTO DIVERTIMENTO

Star Drift Evolution sacrifica, a buon diritto, il fotorealismo grafico per consegnare alla storia un videogioco che preme l’acceleratore sull’esperienza migliore possibile, unita a quel divertimento sano, ad un grado di sfida mai banale, che da subito spinge noi giocatori alla famosa frase “un’altra poi smetto”, facendo scorrere in tal modo ore ed ore. Sul piatto dell’offerta, attualmente, trovi 72 piste e 43 veicoli unici, cioè nessuno uguale all’altro.

Sottolineo “attualmente” perché, essendo in accesso anticipato, il gioco è soggetto a continui aggiornamenti che ne migliorano il gameplay e ne aumentano costantemente la carne al fuoco. Il rapporto costo/valore, quindi, si impenna di mese in mese perché il costo resta uguale e il valore dell’offerta aumenta.

Ad elevare lo standard qualitativo ulteriormente, accorre un sistema di controllo facile da padroneggiare ma difficile da dominare. La fisica del gioco è estremamente convincente, soprattutto quella legata al manto stradale su cui corriamo. C’è enorme differenza tra il derapare sull’asfalto e sul ghiaccio, come quella che intercorre tra la sabbia e la neve, tra lo sterrato asciutto o bagnato. Così come è ben diverso fare un drift sull’asfalto e sotto la pioggia, invece che sotto al sole.

INCONTRO IDEALE TRA RALLY AUTENTICO E TRACKMANIA

Star Drift Evolution mi ha stregato perché unisce due degli aspetti che spopolano nei giochi di corse di rally. Il primo aspetto è la sfida solitaria, tipica di un gioco di corse impegnativo, dedicato al rally più esigente. I tracciati sono oltre settanta, tutti ben fatti ed ispirati. Al di là dei circuiti ovali, iniziali, necessari a prendere confidenza con il sistema di controllo e con le derapate, si arriva ad affrontare circuiti belli da vedere, insidiosi e ispirati a vere tappe di rally (nulla di ufficiale). L’altro aspetto, quello più coinvolgente, riguarda la modalità multiplayer che divido idealmente in due parti.

La prima parte è quella relativa alla sfida globale al miglior tempo sul giro singolo, quindi un multiplayer asincrono. In questo senso, mi ricorda moltissimo le sfide che si innescavano in sala-giochi, tra gli anni ’90 e i primi 2000, con il nome del tipo da battere sempre lì, in prima posizione ed il sogno di insidiarlo, entrare nella storia. Provvidenziale e graditissima la presenza del “ghost”, del fantasma di chi ci precede nei record: motivazione e sprone a fare sempre meglio.

La seconda parte è quella del multiplayer in tempo reale, sia locale che, soprattutto, online. Qui troviamo numerose opzioni di personalizzazione: dal modo di selezionare le auto e le piste alla presenza o meno di urti tra i concorrenti. Quando questi si disattivano, il gioco diventa enormemente meritocratico, perché fa emergere veramente il giocatore più bravo e non il più scorretto. La recente implementazione della competizione a squadre (anche più di due) rende le partite di 20 partecipanti (al massimo) assolutamente memorabili.

IL MIGLIORE DEGLI ULTIMI ANNI

Star Drift Evolution non è un videogioco di corse arcade da prendere alla leggera. Non è neanche un simulatore fatto e finito che richiede ore di messa a punto della macchina per essere padroneggiato. E’ un punto d’incontro ideale, e può essere affrontato sia con leggerezza che con passione ed impegno. Quando lo si prende dal lato competitivo, non delude di certo, anzi stimola ed è capace di rendere ogni curva una sfida sempre diversa. Non mi vergogno di dire che l’ultimo gioco di corse a rapirmi è stato Need for Speed: Hot Pursuit nel 2010. Dopo quasi undici anni è arrivato Star Drift Evolution, con quel suo stile inconfondibile e quel carisma che solo pochi al mondo possono vantare.

 

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